Cari amici dell’ E.I.P, in questo momento di crisi culturale ed educativa prima che economica nel nostro paese, alla luce del tema condiviso  prescelto per il 41° Concorso,  che vi invio con la richiesta di massima diffusione secondo i vostri mezzi, vorrei ricordare a tutti noi  una famosa frase di Benjamin Constant che intervenendo allo Athéné Royale di Parigi nel 1819 esortò tutti i cittadini a esercitare una “vigilanza attiva e costante” sui loro rappresentanti ammonendo in tono profetico:
“Il rischio della moderna libertà è che, assorbiti nel godimento della nostra indipendenza privata e nel perseguimento dei nostri  interessi particolari, rinunciamo con troppa facilità al nostro diritto di partecipazione al potere politico e…culturale” Presidente E,I.P. Italia Prof.ssa Anna Paola Tantucci

L'Associazione Non Governativa Scuola Strumento di Pace E.I.P. “Ecole Instrument de Paix” Italia, riconosciuta dall`UNESCO che le ha attribuito le Prix Comenius,  dal Consiglio d`Europa che l`ha accreditata tra le quattro associazioni esperte nella pedagogia dei diritti umani,  gode di statuto consultivo  presso l`ONU dal 1967.  L’Associazione ha meritato per il 2006 le Prix International  “ Maitre pour la Paix” a Bruxelles.
Sotto l’ Alto Patronato del Presidente della Repubblica, con il Patrocinio del Ministero dell’ Istruzione Università e Ricerca  Direzione Generale per lo studente, la comunicazione, l’ integrazione e la partecipazione per l'anno scolastico 2012-2013  

PROMUOVE


Il 41 ° CONCORSO NAZIONALE
“Scuola facendo…conoscere,volere,partecipare:
3 modi per essere cittadini in Italia , in Europa, nel mondo “

nell' ambito del PROGETTO Protocollo E.I.P- MIUR- Direzione per lo studente
per “CITTADINANZA E COSTITUZIONE.

TROFEO NAZIONALE E.I.P. “GUIDO GRAZIANI” 2013
intitolato al fondatore dell'E.I.P Italia: Premio annuale itinerante da assegnare alla scuola che abbia realizzato un progetto didattico con il coinvolgimento della comunità scolastica e del territorio.

PRIX INTERNATIONAL Jacques Muhlethaler 2013 pour la paix et les droits de l’ homme


SEZIONI del CONCORSO


La journée mondiale poésie - enfance: TAMBURI PER LA PACE- Progetto per  studenti e docenti delle Scuole primarie e secondarie  statali e paritarie e Enti Locali. UNA FRATERNITÀ PER TUTTI I COLORI – giovedì 21 marzo 2013 dalle h 11,00-alle h 12,00. Suoni e  poesie  per una primavera di pace nelle scuole, nelle piazze, nei giardini, nei parchi. Questa azione si svolge in numerosi paesi del mondo nello stesso momento con lo stesso scopo.www.drumsforpeace.org
PREMIO “E.I.P Poesia giovane Michele Cossu”
XXIII EDIZIONE per lavori di giovani sulla pace e i diritti umani. I lavori premiati saranno pubblicati nel XII volume “ Poesia come pace”.

Premio E.I.P  I Ricordi della memoria  Salvo D’ Acquisto in collaborazione con il  CESD Centro Studi Salvo D’ Acquisto per progetti e lavori sul tema della memoria

PREMIO E.I.P. Luigi Petacciato “SICUREZZA A  SCUOLA” III EDIZIONE (art. 3 della D.U.D.U.) in ricordo del piccolo Luigi Petacciato morto nel crollo della scuola F.Jovine a San Giuliano di Puglia
1° Premio: € 250,00 per lavori e progetti  della scuola Primaria
1° Premio: €250,00 per la Scuola Secondaria di 1° Grado
1° Premio: € 250,00 per la Scuola Secondaria di 2° Grado

PREMIO “E.I.P. FIDIA” per le arti figurative e plastiche di € 516.00  sul tema: “Rappresenta  il diritto umano alla cultura” Presiede il  Maestro Alfiero Nena.

PREMIO “ E.I.P SPORT come strumento di pace” per il rispetto del principio di legalità espresso nelle regole sportive del “fair play” in collaborazione con il comitato Regionale FIDAE Campania.

PREMIO “E.I.P. CISS - Centro Incontri Stampa Scuola-  MARISA ROMANO LOSI "Il mio giornale scolastico" in collaborazione con la Federazione Nazionale della stampa.

Premio E.I.P. “la voce dei minori in carcere” in collaborazione con il  Dipartimento della Giustizia minorile e la Direzione Generale  del contenzioso e dei diritti umani del Ministero di Giustizia;
destinatari i reclusi, articolato in 2 Sezioni :
la1°destinata ai minori per lavori creativi: poesie, racconti,articoli, disegni;
la 2° destinata alle Direzioni delle carceri per progetti sperimentali innovativi sulla condizione carceraria dei minori.

SCADENZA PER LA PRESENTAZIONE DEI LAVORI: 20 aprile 2013

REGOLAMENTO


Per partecipare alle Sezioni  del  concorso occorre presentare lavori individuali e/o collettivi, entro il 20 aprile 2013 a mezzo pacco postale o corriere a spese del mittente (fa fede il  timbro di spedizione) al seguente indirizzo.
E.I.P  SCUOLA STRUMENTO DI PACE
Via Edoardo Maragliano 26- CAP 00151 Roma
(Questo indirizzo è valido solo per la spedizione dei lavori del Concorso).
L’ INDIRIZZO DELL’ ASSOCIAZIONE È:  Via di Bravetta 541 - 00164 Roma
CERIMONIA DI PREMIAZIONE: 24 ottobre 2013 –Roma
Sala delle Conferenze della Biblioteca Nazionale Centrale
I lavori presentati non si restituiscono.



Segreteria dell' Associazione
Tel: 06/58332203 -  06/66483513 Fax: 06/5800561
e-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Bando integrale sul sito
www.eipitalia.it
www.istruzione.it

 

“OGNI INDIVIDUO HA DIRITTO ALLA VITA, ALLA LIBERTÀ ED ALLA SICUREZZA DELLA PROPRIA PERSONA”.

ART.3 della DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI DELL’UOMO.

I Maestri del Lavoro nelle scuole


Roccavivara Scuola Secondaria di 1° grado


La mattina del 15 maggio 2013 era una mattina come le altre; io e i miei compagni eravamo intenti a prendere il materiale di tecnologia, perché le prime due ore di scuola del mercoledì mattina iniziano con questa materia. La nostra professoressa, Amalia Porfirio, entrò e chiese un attimo di attenzione  prima di cominciare la lezione. Io, ignara, credevo volesse parlarci di un altro concorso che la professoressa volesse proporci e di cui, a dire la verità, non  ero interessata. Fortunatamente non ci parlò di questo, ma ci avvertì che intorno alle dieci sarebbero venuti dei Maestri del Lavoro, accompagnati dalla madre di Luigi Petacciato, un bambino morto all’età di sette anni nella sua scuola, a causa del terremoto verificatosi a San Giuliano di Puglia, nel 2002. Io credevo che sarebbero venuti a parlarci dei pericoli a cui saremmo dovuti stare attenti, a cosa poter fare e a cosa no, a come comportarci in caso di emergenza ma non fu proprio così. Alle dieci e qualche minuto arrivarono. Ogni classe si accomodò nell’atrio della scuola per assistere all’ incontro. La nostra professoressa di lettere ci presentò i maestri e la madre di Luigi. Essi cominciarono col farci vedere un video, sotto forma di cartone animato abbastanza buffo, ma che nonostante fosse stato reso divertente, trasmetteva chiaramente in modo semplice come alcuni movimenti o posture sbagliate possano creare disturbi e dolore al nostro corpo. In seguito, una signora, ovvero una dei maestri, molto simpatica, ci lesse una testimonianza della nipote di un minatore morto, il cui corpo non fu mai ritrovato, Francesco Cicora, proveniente da San Giuliano di Puglia. Egli morì durante il catastrofico incendio avvenuto la mattina dell’ 8 agosto 1956, a Marcinelle in Belgio, nella miniera del Bois du Cazier. La lettura fu lunga e riportò numerose informazioni sia sull’avvenuto disastro e sia sul signor Cicoria proprio come persona. Questo racconto ha suscitato in me un miscuglio di sentimenti come tristezza, stupore, angoscia, dolore. Il mio pensiero è andato  subito agli enormi sacrifici affrontati soprattutto dai lavoratori italiani per emigrare in altri paesi, per regalare un avvenire ai propri figli, ai propri nipoti, alla propria famiglia. Non riesco nemmeno ad immaginare gli innumerevoli sforzi compiuti da queste persone, che preferirei definire “eroi”, per riuscire a procurare anche solo un tozzo di pane alle loro famiglie, per venire ricompensato poi con cosa? Con la morte. Al sol pensiero, questo fatto suscita in me una forte rabbia e sono sicura che il ricordo di questa tragedia è tuttora ancora viva nelle famiglie delle vittime e in tutti i cittadini italiani. Il racconto dei maestri del lavoro non finì quì, ma passarono la parola alla madre di Luigi Petacciato. Questa per me fu la parte più toccante, più emozionante quella che, seppur  io sia una ragazza che non si commuove facilmente, fece scender una lacrima sul mio viso. Il racconto di questa signora si basò principalmente sullo svolgimento di quella terribile mattina del 31 ottobre 2002 a San Giuliano di Puglia, in cui persero la vita 27 bambini e la loro insegnante. La signora si commosse più volte durante il suo racconto e tutti noi ne fummo davvero toccati. Io in questa  donna ho visto una forza enorme, soprattutto  perché io credo che per portare la sua testimonianza in quasi tutte le scuole d’ Italia ci voglia uno spirito senza eguali. Io non l’ ho vista come una “ testimone dei fatti” ma come una madre che ha perso un figlio durante una tragedia. La perdita di un figlio per una madre è la cosa più brutta, più devastante che le possa accadere, soprattutto perché, come riportato dalla signora stessa, si pensa che i figli vengano a mancare sempre dopo i genitori. Io ho visto in lei cosi tanta umiltà, tanta forza di volontà che mai in nessun’altra persona avevo mai visto. Spero davvero che questa signora e ogni persona che ha sofferto o che soffre, continuino sempre ad avere coraggio e ad essere forti, soprattutto perché io credo che non bisogna chiedere a Dio perché ci toglie le persone a noi più care, ma bisogna ringraziarlo per avercele donate. Sono, inoltre, sicura che il Signore abbia riposto un posto in Paradiso per Luigi e per tutte le altre vittime. Ora, sono angeli che volano nel cielo che sempre e per sempre rimarranno vicine al cuore dei famigliari e di tutti noi. Pasquarelli Piera.

 


31 ottobre, Hallowen. Anche gli studenti di San Giuliano di Puglia si erano preparati per i festeggiamenti, ma …
<< all’improvviso alle 11.32, un grosso boato ci ha sconvolti, facendoci tremare e gridare per la paura …
Con il passar del tempo, mentre arrivavano i soccorsi, abbiamo capito la gravità della situazione, che rimarrà sempre nei nostri ricordi>>.   Dalla testimonianza dell’insegnante Concetta Terzano, tratta dal libro “Da Marcinelle a S. Giuliano di Puglia” di G. Ruffo.


Napo e la sicurezza - Nota INAIL


Chi è Napo?


Napo è l'eroe dell'omonima serie di cartoni animati. Rappresenta simbolicamente la figura del lavoratore, indipendentemente dal ramo industriale o dal settore professionale. Napo non è legato a una professione o a un ambiente di lavoro specifico, la sua personalità e il suo aspetto fisico rimangono costanti in tutti i video.
Napo è una persona qualunque, non è né buono né cattivo, né giovane né vecchio. In altre parole, è culturalmente neutro. È un lavoratore volonteroso, che può cadere vittima di situazioni che sfuggono al suo controllo, ma è anche in grado di identificare pericoli o rischi e sa dare ottimi consigli per migliorare la sicurezza e l'organizzazione del lavoro.
Napo è un personaggio simpatico e accattivante, capace di forti reazioni ed emozioni. Quando è infastidito, annoiato o innamorato è, come si suol dire, un libro aperto. Chiunque, quindi, può identificarsi in lui, dal giovane lavoratore a quello impiegato in azienda già da diversi anni.
Il cartone gentilmente concesso dall’INAIL del Molise, l’abbiamo proposto agli studenti che lo hanno gradito moltissimo.

 

Redatto dal MdL Antonio DE BLASIO


RELAZIONE SULLA VISITA DEI “MAESTRI DEL LAVORO”


Il giorno ventuno marzo duemilatredici nell’Istituto Comprensivo di Ripalimosani sono arrivati tre signori (una donna e due uomini) con il desiderio di raccontare alcune loro esperienze alla scolaresca … Sono “Maestri del Lavoro” coloro che vengono decorati con la “Stella al Merito del Lavoro” conferita con Decreto del Presidente della Repubblica. Per acquisire questo pubblico riconoscimento non è sufficiente avere operato, nel proprio settore di lavoro, con impegno e fedeltà, ma occorre che i lavoratori abbiano almeno uno dei seguenti requisiti: si siano particolarmente distinti per singolari meriti di perizia, laboriosità e di buona condotta morale;  abbiano contribuito in modo originale al perfezionamento delle misure di sicurezza del lavoro; si siano prodigati per istruire e preparare le nuove generazioni nell'attività professionale. La Signora Ruffo, per farci capire meglio di cosa si occupano, ha narrato un avvenimento tragico della storia italiana: il disastro di Marcinelle. Il Belgio, paese di dimensioni modeste, si ritrovò dopo la Seconda Guerra Mondiale, con poca manodopera disponibile soprattutto per il lavoro in miniera. Il 20 giugno 1946 fu firmato il Protocollo italo - belga che prevedeva l'invio di 50.000 lavoratori in cambio di carbone. Nacquero così ampi flussi migratori verso il paese, uno dei quali, forse il più importante, fu quello degli italiani verso le miniere belghe. Nel 1956 fra i 142 000 minatori impiegati, 63 000 erano stranieri e fra questi 44 000 erano italiani. Il disastro di Marcinelle fu una catastrofe avvenuta la mattina dell'8 agosto 1956 in una miniera di carbone, denominata Bois du Cazier, recentemente inserita tra i patrimoni dell'Unesco. L'incidente provocò 262 morti su un totale di 274 uomini presenti nella miniera di cui 136 italiani (7 molisani). Tra i molisani c’era un Sangiulianese. Nell’estate del 2002 i Maestri del Lavoro del Molise si sono recati a San Giuliano di Puglia per onorare la vittima e per raccogliere gli elaborati degli alunni della Scuola Elementare “Jovine” che avevano aderito ad un Concorso proposto dal Consolato Molisano dei Maestri del Lavoro attraverso la ricerca sui fatti di Marcinelle. L’incontro delle scolaresche con i Maestri del Lavoro, la narrazione della vicenda, la riscoperta di un Sangiulianese tra le vittime della miniera belga, la partecipazione del paese e della sua Amministrazione Comunale alla ricostruzione della memoria è stato lodato dalla signora con molta commozione, tale da rendere l’intera scolaresca partecipe di quel ricordo. Quando poi ha rammentato che dopo quattro mesi la scuola “Jovine” è crollata e i bambini della classe prima della primaria sono deceduti sotto le macerie a causa del terremoto la condivisione è stata corale. La signora Ruffo ha anche letto la lettera della maestra Clementina Simone, sopravvissuta al terremoto e, dato i contenuti troppo forti, a un certo punto voleva interrompersi, ma la scolaresca l’ha pregata di continuare e giunti alla fine ho visto nei miei ragazzi tanta commozione da non riconoscerli perché ritenuti da noi docenti troppo superficiali e insensibili ai problemi dell’umanità. Le vicende tragiche narrate dai tre “Maestri” ci hanno fatto riflettere sui pericoli che ci circondano e, soprattutto, sulle misure di sicurezza che bisogna rispettare, sia come singolo cittadino che membro di una società civile. Alla fine non posso che ringraziare questi “Maestri” per le informazioni date e, soprattutto, per il modo con cui sono state illustrate: passione, semplicità, trasporto emotivo, voglia di realizzare progetti a scopo sociale e culturale. Prof.ssa Angelina Marinaccio


Incontro all'ITIS "E. MATTEI" di Isernia del 22 marzo 2013.


E' stato proiettato e commentato il CD dei Mdl, il prof. Castaldi ha partecipato e implementato la discussione.
Erano presenti nell'aula magna studenti di tutte le classi (era giorno di assemblea) per un totale di circa180 studenti.
Il CD è stato presentato e commentato da Antonio Testa.


Il 3 maggio 2013, gli alunni delle scuole primaria e secondaria di Limosano

hanno incontrato i Maestri del Lavoro



Consapevoli che ogni incontro, soprattutto a scuola, è sempre una scoperta e, come in questo caso, un importante momento di riflessione, noi insegnanti abbiamo deciso di far esprimere gli alunni su quanto sia importante la sicurezza non soltanto a scuola, ma in tutti gli ambienti di vita.
Durante l’incontro, man mano abbiamo capito il motivo per cui quei signori tanto simpatici erano venuti ad incontrarci. Crediamo, infatti, che siano stati qui per cercare di salvaguardarci, per non farci subire ciò che purtroppo è accaduto durante il terremoto di S. Giuliano di Puglia del 2002.
Inoltre, abbiamo capito che il tema della sicurezza è molto ampio e complesso e, pertanto, è fondamentale parlarne. Sicurezza è una scuola sicura, ma anche un ambiente e un territorio sicuri. Sicurezza, oggi, soprattutto per noi ragazzi, significa anche “navigare” sicuri, perché internet potrebbe essere una fonte di pericoli.
I nostri comportamenti devono essere consapevoli e rispettosi delle regole “che tocca” a voi adulti spiegarci”.
Tanti gli spunti di riflessione da approfondire nella scuola e fuori da essa.
Vi ringraziamo per il lavoro che state svolgendo e concludiamo questo breve intervento con una frase di Leonardo:
“Questa iniziativa é anche compiere un atto di coraggio, per non dimenticare”.


Testimonianza incontro venerdi' 22 marzo 2013 scuola media Ferrazzano


Venerdi' 22 Marzo 2013,alle ore 12 , le classi I,II,III media di Ferrazzano, accompagnate dalle prof.sse Carmen Adamo, Annamaria Di Donato,Loredana Parisi, hanno incontrato una delegazione dei "Maestri del Lavoro".
L'incontro, avvincente e commovente, ha stimolato i ragazzi a riflettere sull'importanza della promozione della persona, non solo attraverso stimoli culturali e sociali, ma anche tramite la tutela del singolo individuo ovunque e nei luoghi di lavoro.
L'ascolto, attento e partecipativo degli alunni, ha reso tale momento significativo e proficuo per la formazione "dell'uomo e del cittadino".
Sentiti ringraziamenti.

Docenti ed alunni della scuola secondaria di I grado di FERRAZZANO



 


PREMIAZIONE  41° CONCORSO NAZIONALE E.I.P. ITALIA ANNO SCOLASTICO 2012-/2013


Premio E.I.P Luigi Petacciato Sicurezza a Scuola

16-Ist.Omnic. “N.Scarano” – Trivento (Cb)

Sicurezza 1°Premio Naz Sc.Prim.
21-ISIS “Europa” – Pomigliano D’Arco (Na) Sicurezza 1°Premio Naz Sc. Sec. Sup

36-Ist. Omnic.Santa Croce di Magliano (Cb)

Sicurezza 1°Premio Naz Sc. Sec. I°gr
Plesso di Rotello – Scuola Secondaria di  I grado Rotello


Campobasso 2 luglio 2013 - MdL Anna di Nardo Ruffo

Gli scatti sono dei MdL D.De Santis; E. Ialenti e del Cav. G. Ruffo.

 
Federazione Maestri del Lavoro D'Italia - Ente Morale D.P.R.1625 del 14 Aprile 1956 - Consolato Regionale del Molise
Realizzazione Grafica RamoWEB