STELLE AL MERITO DEL LAVORO

PRIMO MAGGIO 2013

REGIONE MOLISE

 

<<Mercoledì 1° maggio 2013, alle ore 10.00, si è svolta nel Salone d’Onore del Palazzo del Governo di Campobasso, la cerimonia di consegna delle decorazioni della “Stella al Merito del Lavoro” a cinque meritevoli cittadini residenti nella regione Molise, distintisi per particolari meriti morali, professionali, culturali e sociali.

Intervenuti alla cerimonia il Prefetto di Campobasso, dott. Francescopaolo Di Menna, il Presidente della Regione Molise Arch. Paolo di Laura Frattura, il Presidente della Provincia di Campobasso dott. Rosario De Matteis, il Sindaco di Campobasso Sen. Luigi Di Bartolomeo, il Direttore Regionale del Lavoro dott. Luca Camplese, la Console Regionale dei Maestri del Lavoro, dott.ssa Giuseppina Petta.
Alla presenza dei Parlamentari del Molise, dei Sindaci di residenza degli insigniti, di numerose autorità militari e civili, dei rappresentanti di associazioni, Enti, Uffici pubblici nonché dei Maestri del Lavoro della regione Molise e dei familiari degli insigniti, il Prefetto, dopo una breve introduzione ed i saluti delle massime autorità, previa lettura delle motivazioni, ha consegnato le decorazioni ai cinque lavoratori insigniti della prestigiosa ed ambita onorificenza, espressione del riconoscimento della società civile verso coloro che hanno dedicato la loro vita al lavoro con sacrificio, umiltà, spirito di servizio e senso del dovere quale incitamento ed insegnamento alle giovani generazioni>>. (Prefettura - Ufficio territoriale del Governo di Campobasso)

Auguri alla nuova Console Dott.ssa Giuseppina Petta ed ai nuovi colleghi Maestri del Lavoro:

MdL Antenucci Carmine
MdL Iannantuono Alessandro

MdL Bucci Carmine
MdL  Saporito Giovanni
MdL Di Rienzo Salvatore

 


 

MOTIVAZIONI

 

Sig. Carmine ANTENUCCI nato a Roccavivara e residente in Termoli.

Il Sig. Antenucci, dopo aver assolto agli obblighi di leva, viene assunto presso la Soc. CREA - SIGESA  (Gruppo Acea) in data 01/06/87, con mansioni di addetto operativo presso l’impianto di depurazione ubicato in Termoli, località Porto.
Nell’ambito delle mansioni assegnate ha sempre svolto con diligenza gli incarichi affidatigli rendendosi in alcuni casi propositivo per miglioramenti operativi.
Da molti anni svolge anche le funzioni di Rappresentante Sindacale Aziendale nonché di Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza.
Ha sempre manifestato rispetto e fidelizzazione verso l’Azienda coinvolgendo i colleghi ad operare con diligenza e professionalità.
Proficuo il suo impegno anche nel sociale: Presidente dell’AREM (Associazione di ex Emigranti Molisani); promotore di iniziative culturali e sociali. Anzianità di servizio: anni 26.

Sig. Carmine BUCCI nato a Campobasso e residente a Bonefro.

Il Sig. Bucci, dopo esperienze di lavoro come ragioniere presso una Società Edile, viene assunto in data 1° marzo 1982 presso la Società Poste Italiane con mansioni di impiegato.
Nel corso della propria attività lavorativa si è sempre distinto per laboriosità ed attaccamento al lavoro sino ad acquisire negli anni la qualifica di Direttore.
Notevole l’impegno anche in ambito sociale, quale volontario presso l’AVIS, Sez. di Bonefro.


Anzianità di servizio: anni 31

Sig. Salvatore Domenico DI RIENZO nato a Colle d’Anchise, ivi residente.
Il Sig. Di Rienzo viene assunto in data 01/07/1972 presso la Società Telefonica SIP con mansioni di Tecnico di rete espletando compiti di giuntista e riparatore cavi.
Nel corso degli anni ha acquisito nuovi inquadramenti mediante esami interni sempre nell’ambito della medesima categoria.
Nel 2005 gli viene conferito da parte dell’azienda (divenuta TELECOM), un diploma di eccellenza per le capacità professionali e relazionali sempre dimostrate.    
Nel sociale, di particolare rilevanza è l’elogio del Presidente della Repubblica, in relazione all’operato svolto in occasione del sisma in Molise. Anzianità servizio: anni 35

 

Sig. Alessandro IANNANTUONO nato a Campobasso e residente a Guglionesi.

Il Sig. Iannantuono viene assunto presso lo stabilimento FIAT di Termoli in data 12/01/1973, prestando la propria attività lavorativa nel campo delle macchine utensili.
Nel corso degli anni ha partecipato a vari corsi di formazione conseguendo specializzazioni nell’affilatura e rettifica e, negli stabilimenti di Torino, quella di “fresatore a controllo numerico”.
Negli ultimi anni di permanenza in azienda è stato formatore di molti giovani affiancando gli stessi con modestia e professionalità tali da guadagnare fiducia e riconoscimenti dai superiori.
Notevole l’impegno nel sociale come socio fondatore dell’Associazione “ANTEAS” con la quale ha partecipato a progetti quali: “Lo sportello amico” e “Alleviare la solitudine”.

Anzianità di servizio: anni 35

Sig. Giovanni SAPORITO nato a Caltanissetta e residente ad Isernia.

Assunto in data 8 febbraio 1980 presso la Società Poste Italiane S.p.A. il Sig. Saporito è stato all’inizio applicato presso la Direzione Provinciale Settore Economato di Milano.
Nell’86 viene trasferito ad Isernia ed applicato presso l’Ufficio di Corrispondenza e pacchi.
Nel ‘99 viene assegnato presso la struttura commerciale della Società, dove tuttora svolge servizio in qualità di referente PAL (Pubblica Amministrazione Locale).
Nel corso degli anni ha sempre dimostrato spiccato attaccamento aziendale e grande senso di responsabilità.


Anzianità di servizio: anni 32

 

Primo Maggio. La memoria va alimentata con il ricordo: parliamone.


Primo Maggio, la Festa dei Lavoratori, festività istituita per celebrare e ricordare i traguardi che i lavoratori e il movimento sindacale sono riusciti a raggiungere. Si tratta di un giorno riconosciuto quasi a livello mondiale.
Questa data è stata scelta per ricordare il grande movimento di lotta che ha mobilitato, negli anni ’80 del IXX secolo, milioni di lavoratori in America ed in Europa per ottenere il diritto d’orario di 8 ore al giorno, come limite legale dell’attività lavorativa.


Il bisogno di riunire gli sfruttati di tutto il mondo, in un secolo contrassegnato dalla prima grande rivoluzione industriale, cominciò a fare i primi proseliti in Australia, dove fu praticamente lanciata dalle prime organizzazioni sindacali dei lavoratori dipendenti la tripartizione della giornata da trascorrere facendo 8 ore di lavoro, 8 di sonno e 8 di svago.
Questo obiettivo valeva per tutti i lavoratori, a partire dai braccianti agricoli abituati a lavorare, come bestie da soma, dal sorgere al calar del sole e per la nascente classe operaia che era allora costretta, senza tante distinzioni di età e sesso, a massacranti giornate lavorative sino alle 16 ore in quelle prime catene di montaggio immortalate dal film “Tempi moderni” di Charlie Chaplin.
Le numerosissime manifestazioni portarono alla decisione di indire una giornata annuale durante la quale avrebbe avuto luogo una grandiosa manifestazione capace di coinvolgere i lavoratori di tutto il mondo, decisione presa in un congresso a Parigi nel 1889, dove fu indicato proprio il primo maggio come giornata di lotta.
Questa data simbolica ricorda, inoltre, le vittime della rivolta di Haymarket a Chicago (1° Maggio 1884) nella quale, numerosi lavoratori che manifestavano, furono colpiti da spari della polizia.

1901.Giovanni da Pellizza da Volpedo

Il 26 aprile 1890, la rivista La Rivendicazione, pubblicata a Forlì, pubblicava un articolo sul Primo Maggio, che diceva:
“Il Primo Maggio è come parola magica che corre di bocca in bocca, rallegra gli animi di tutti i lavoratori del mondo, è parola che rallegra gli animi di tutti i lavoratori del mondo, è parola d’ordine che si scambia fra quanti si interessano al proprio miglioramento”.  
In Italia la prima commemorazione della Festa del Lavoro si celebrò nel 1891. Per vedere la nascita, sulla carta, delle otto ore di lavoro, si deve attendere il regio decreto legge del 1923. All’epoca del fascismo, Benito Mussolini decise di abolirne le celebrazioni ma fu poi ripristinata nell’immediato dopoguerra, nel 1945.
Si può dire che,  dopo tanti anni di lotta, i lavoratori, di quasi ogni paese del mondo, hanno acquisito numerosi diritti.E ogni anno il 1° maggio torna a ricordarci (specie in questo periodo di forte crisi) che molte lotte sono state fatte e molte ancora dovranno essere condotte affinché vengano garantiti i diritti acquisiti e si riesca a superare gli attuali problemi del mondo del lavoro, come la disoccupazione giovanile e il precariato.
Con molta semplicità desidero condividere il problema della mancanza di lavoro, che a distanza di 33 anni non è cambiato nella mia famiglia: il mio primo figlio per mancanza di lavoro nel 1980 andò a raccogliere ciliegie a Vignola; una  sua figliola per le stesse motivazioni lavorerà, al momento, in una gelateria. Entrambi hanno ritenuto che il lavoro deve nobilitare l’uomo, senza spegnerlo nel torpore di giorni sempre uguali, riconoscendo invece la dignità del lavoro.    
Interessante l’intervento della Presidente della Camera, Laura Boldrini, fatto in Sicilia, il 1° maggio 2013 in occasione della manifestazione in ricordo delle vittime della strage di   Portella della Ginestra avvenuta il 1° maggio 1947. Si è soffermata sul tema caldo del lavoro:
<<L’ emergenza lavoro fa si che la vittima diventi carnefice, come purtroppo è successo nei giorni scorsi davanti a Palazzo Chigi, auspicando dal Governo risposte tempestive all’emergenza delle emergenze. Non è accettabile l’indifferenza all’emergenza nazionale, che è il lavoro. Una situazione in cui gli adulti lo perdono, i giovani perdono la speranza di trovarlo.
La disperazione si diffonde e prende troppe volte la forma della violenza.
Bisogna restituire dignità al lavoro. E di lavoro non si deve più morire: è inaccettabile la frequenza degli incidenti sul lavoro e non solo in Italia, con riferimento al recente incidente avvenuto in Bangladesh, dove hanno perso la vita tanti lavoratori che producevano abbigliamento per le griffe del mondo ricco>>.
La cerimonia della consegna delle Stelle al Merito del Lavoro 2013, si è conclusa con l’intervento del Direttore Regionale del Lavoro Dr. Luca Campese che così ha detto:
...<<Nell’ attività di contrasto al lavoro irregolare, il personale ispettivo del Ministero del Lavoro, assieme al personale degli Enti previdenziali, delle Aziende sanitarie locali e delle forze dell’ordine ugualmente coinvolto in tale attività, è particolarmente attivo sul territorio nazionale, grazie alla presenza, nei capoluoghi di regione e di provincia, dei Servizi Ispettivi operanti, unitamente ai Nuclei Carabinieri di tutela del lavoro, presso le Direzioni Territoriali del Lavoro.
Per quanto attiene al Molise, il personale ispettivo del Ministero del Lavoro addetto alla Direzione Regionale di Campobasso ed alle due Direzioni Territoriali di Campobasso ed Isernia ha riportato nel 2012 dei risultati senz’altro degni di nota.
In particolare, volendo citare soltanto i dati principali, sono state condotte 2.134 ispezioni, con illeciti riscontrati nel 65% dei casi, e sono state verificate ben 4.408 posizioni lavorative, con il 30% di lavoratori risultati irregolari.
Addirittura, sono stati individuati 750 casi di lavoratori cosiddetti “in nero”, ossia non risultanti da alcuna documentazione aziendale e perciò sprovvisti sia di qualsivoglia tutela giuridica, che di concreta sicurezza sul luogo di lavoro.
Infine, è stato accertato un imponibile contributivo evaso per oltre un milione di Euro e sono state contestate più di mille violazioni in materia di sicurezza sul lavoro.
Orbene, tale serrata opera di contrasto al lavoro irregolare e sommerso s’iscrive in una più ampia strategia di tutela del lavoro nel suo complesso ed in tutte le sue forme, che costituisce la missione fondamentale del Ministero del Lavoro.
Proprio in questa prospettiva si può più facilmente cogliere l’altissimo valore che il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali intendono riconoscere all’onorificenza della Stella al Merito del Lavoro, quale simbolo d’indiscutibile merito nel lavoro e segno inconfondibile di gratitudine della collettività verso quelle donne e quegli uomini, che, veri cittadini modello, hanno contribuito in modo eccellente al progresso della Nazione.
Con l’unico rammarico di non vedere insignita in Molise alcuna donna di tale mirabile onorificenza, saluto perciò con sincera letizia e con tutti gli onori del caso i lavoratori che qui oggi rappresentano un fulgido esempio di dedizione e di maestria nel lavoro.
A tal proposito, quale Direttore Regionale del Lavoro, mi sento di raccomandare loro di non fermarsi proprio ora, ma di trasmettere il loro sapere, le loro abilità e, soprattutto, i loro nobili valori di vita alle nuove generazioni di lavoratori, che si affacciano ora speranzosi al mondo della produzione, affinché possa rivivere in loro la tradizione degli italiani quali formidabili lavoratori conosciuti in tutto il mondo per ingegno ed abnegazione.
Rivolgo, quindi, a tutti gli insigniti le più sentite congratulazioni a nome del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
Un caloroso saluto a tutti i presenti>>.


Campobasso 11 giugno 2013   Anna di Nardo Ruffo
Le foto della Cerimonia sono del Cav. MdL Gino Calabrese


Comizio di Achille Grandi al Primo Maggio 1945 Anni 1950: un Primo Maggio Cisl
Particolare della manifestazione del Primo Maggio Cisl Roma 1960 Bruno Storti parla in P.za Duomo Milano Primo Maggio unitario 1975

Foto CISL - archivio storico  Fondo Fototeca ASN CISL

Ringrazio la Dott.ssa Rosamaria Ciancaglini ed

il Dr. Ivo Camerini per il contributo offerto

 

 
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