CASTELPETROSO 13 NOVEMBRE 2011

GIORNO A RICORDO DELLE STELLE AL MERITO DEL

LAVORO "ALLA MEMORIA".

 

Con la L. 29 ottobre 1965, n. 1230, venne prevista la possibilità di concedere la decorazione anche per «onorare le memoria dei lavoratori italiani, anche residenti all'estero, periti o dispersi a seguito di eventi di eccezionale gravità connessi al lavoro».

Mattmark - Alta valle Saas Fee

La Legge 1230 si collega alla tragedia di Mattmark avvenuta il 30 agosto 1965 nell’alta valle del Saas Fee, in Svizzera,e fu una delle più dolorose tragedie della storia del lavoro italiano che gettò, ancora una volta, nella disperazione gente emigrata che per sfuggire alla fame e alla miseria, era stata costretta ad emigrare.
Nell’evento luttuoso a perdere la vita fu anche il molisano Reginaldo PETROCELLI, di Acquaviva d’Isernia, convolato a nozze da poco tempo.
Fu un’immane tragedia che ha visto perire sotto la frana del ghiacciaio di Allalin,  sotto un odioso lenzuolo bianco, 88 operai che lavoravano alla costruzione della diga di Mattmark. Di questi lavoratori ben 56 erano italiani e provenivano da diverse regioni.
A seguito di questa triste storia di Emigrazione di cui si potranno leggere altre notizie su www.maestrilavoromolise.it, lo Stato Italiano decise di onorare le vittime del Lavoro.
Il 29 ottobre 1965 la Camera dei Deputati ed il Senato approvarono la Legge n. 1230 e, successivamente, il Presidente Saragat la promulgò.

 

 

Santuario di Castelpetroso

 

AGLI ORGANI DI STAMPA.

IL RICORDO DI COLORO CHE HANNO INCONTRATO LA MORTE, SUL POSTO DI LAVORO, CI CONDUCE AL SANTUARIO DI CASTELPETROSO IL GIORNO 13 NOVEMBRE P.V., ALLE ORE 10,30, PER PARTECIPARE ALLA SANTA MESSA COMUNITARIA IN LORO SUFFRAGIO.
RICORDEREMO I DECORATI DEL MOLISE DELLA STELLA AL MERITO DEL LAVORO ALLA MEMORIA DI MONONGAH, MARCINELLE, CANNAVINELLE E MATTMARK AI QUALI UNIREMO NELLA PREGHIERA E NEL RICORDO I MAESTRI DEL LAVORO MOLISANI CHE CI HANNO PRECEDUTI NEL CAMMINO DELLA FEDE.
RIVOLGIAMO L’INVITO AD AUTORITA’ E CITTADINI A PARTECIPARE A QUESTO MOMENTO COMUNITARIO.


IL CONSOLATO REGIONALE MAESTRI DEL LAVORO DEL MOLISE

 

 

Abbiamo ricordato le Stelle al Merito del Lavoro alla Memoria del Molise: di Monongah, Marcinelle, MattamarK e Cannavinelle. Abbiamo ascoltato la Santa Messa e recitato una preghiera per non dimenticare.
Una voce d’angelo quella di Nunzia Mascia di Santa Croce di Magliano, ha commosso i nostri animi al momento dell'Eucarestia,con il canto Panis Angelicus. Non senza qualche lacrima, forte dentro di noi il pensiero, che in ogni nostra azione, possiamo essere testimoni di Cristo,senza vergogna o falsi rispetti umani.
Piccola nota su Nunzia Mascia:
Il nostro ‘angelo’, il 31 ottobre 2002, quando il terremoto provocò la morte di 27 bimbi a San Giuliano di Puglia, causa il crollo della scuola Jovine, perse un cuginetto, Raffaele Picanza. Lei frequentava la Scuola media a Santa Croce di Magliano, era nella scuola quel giorno ma se la cavò con un grande spavento.

Il Gonfalone della Regione Molise su cui sono appuntate le decorazioni delle Stelle al Merito alla Memoria.

 

 

Qualche annotazione sulla storia di Castelpetroso

<<Il 12 marzo 1888, la Madonna apparve ad una pastorella del luogo, Bibiana, che era accompagnata dalla cugina Serafina, due contadine di Castelpetroso, che si erano attardate per le campagne alla ricerca di due pecorelle che si erano smarrite durante la giornata. Per le due povere contadine le due pecorelle costituivano gran parte delle loro scarse risorse: il danno era grave e perciò, incuranti dell’oscurità che via via si faceva più fitta e del cattivo tempo che continuava ad imperversare, proseguivano nella loro ricerca.
Dopo molti infruttuosi tentativi non rimaneva loro che tornarsene meste e afflitte verso casa quando, a un tratto, il loro sguardo fu colpito da un vivo bagliore che attraversava la roccia. Si avvidero dell’esistenza di alcuni crepacci che fino ad allora non avevano avvertito.
Le contadine pensavano che dovesse trattarsi di qualche lampo e non diedero perciò a quel bagliore eccessivo peso. Continuarono nel loro cammino ma quel bagliore attraverso la roccia non cessava.
In quell’istante dimenticarono le pecore e prese dalla curiosità si avvicinarono alla roccia.
Più andavano avanti, più il bagliore diventava vivido. Camminavano cautamente perché avevano paura che si trattasse di briganti, ma non appena furono nei pressi del luogo da cui appariva il bagliore, rimasero sbalordite.
Una visione apparve davanti ai loro occhi: la Vergine Maria teneva tra le braccia Gesù sanguinante.
Le due contadine imboccarono subito la via più breve e giunsero, trafelate, in paese a comunicare la notizia della visione che era apparsa loro in mezzo alla montagna. Tutta Castelpetroso si interessò al racconto delle due contadine. La notizia dell’apparizione si diffuse subito in Castelpetroso e man mano in tutti i paesi e regioni vicine, provocando l’affluire di folle di pellegrini commossi, diretti alla grotta di ‘Cesa tra Santi’.
Due anni dopo, il 28 settembre 1890 fu posta la prima pietra per la costruzione di una chiesa monumentale in onore della Madonna Addolorata ed il Gesù morto. Alla cerimonia erano presenti circa trentamila fedeli. Da ogni parte, soprattutto dagli emigrati d’America, cominciarono ad affluire le prime offerte. La costruzione veniva su bella, massiccia e maestosa, ma inghiottiva una grande quantità di soldi.
Si andò avanti per un pezzo tra riprese,sospensioni e rallentamenti ma alla fine anche le difficoltà finanziarie furono superate e la costruzione giunse al termine, pur impiegando più di 80 anni.
il Santuario si poté considerare finito e quindi consacrato il 21 settembre 1975. Intanto il 6 dicembre 1973, papa Paolo VI con un suo decreto, aveva proclamato la Vergine Addolorata di Castelpetroso, celeste Patrona del Molise.
La gente cominciò ad arrivare da ogni parte, le offerte ripresero ad affluire numerose e il Santuario potè essere sistemato adeguatamente Il giorno dell’inaugurazione fu memorabile. Si racconta che un giovane cadde dall’alto della rupe senza riportare nemmeno una contusione e che una grossa pietra cadde sulla testa di un altro giovane senza arrecargli alcun danno. Seguono, intanto, diverse apparizioni fino agli anni Cinquanta.
Il 19 marzo 1995 Papa Giovanni Paolo II, fece il suo viaggio in Molise e celebrò la messa nel Piazzale antistante al Santuario. A seguire sono riportate espressioni indimenticabili che il popolo molisano porterà scolpite nel cuore e che sono riportate nel volume
“Papa Giovanni Paolo II - Il volto della speranza” pubblicato dalla Regione Molise:
[...] É per me motivo di grande gioia trovarmi proprio oggi a Castelpetroso, in questo bell’ambiente, rigido ma bello e suggestivo, in questo bel santuario dell’Addolorata, proclamata patrona del Molise dal mio venerato predecessore, il servo di Dio Paolo VI.
Qui dove novant’anni or sono venne un gruppo di pellegrini dalla lontana Cracovia, giunge ora il figlio di quella città e della terra Polacca, che per un singolare vincolo di fede e di sofferenza lega alla Madre Addolorata.
Vorrei esortare ciascuno a rimanere fedele alle tradizioni cristiane di questa terra, con quel fervore che spinse i vostri padri a contribuire generosamente all’edificazione del Santuario, offrendo anche il rame per la copertura del etto […]
[…] Carissimi fratelli e sorelle, sappiate che anche voi offrite al Signore le gioie e le fatiche quotidiane, in comunione con Cristo e per intercessione della Madre sua, qui venerata mentre presenta al Padre il Figlio immolato per la nostra salvezza. Sappiate offrire in particolare l’impegno per una profonda e fattiva unità: unità nelle parrocchie, unità particolarmente fra il clero. Mai il cuore di Maria debba addolorarsi per le divisioni dei suoi figli […].>>

Da “Il Carmelitano Scalzo Fra Immacolato Giuseppe Brienza fra Terra e Cielo”

MdL Anna di Nardo Ruffo

Foto del Cav. MdL Luigi Calabrese

 
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