Seconda edizione del Progetto dedicato a Luigi Petacciato, volato in cielo nell’assurdo crollo della Scuola Jovine di San Giuliano di Puglia, il 31 ottobre 2002.


Su sollecitazione dei genitori di Luigi, specialmente di mamma Nunziatina, la quale ci ha spronati a divulgare il Progetto perché il suo Luigi non sia dimenticato, ci siamo dichiarati disponibili, anche se il tempo meteorologico quest’anno, nel mese di febbraio, ci ha remato contro. Non potevamo non aderire all’invito, visti i tanti tragici momenti che abbiamo vissuto insieme: ancora vivo entro di noi il disperato messaggio di Nunziatina, il giorno del funerale dei bimbi di San Giuliano di Puglia, quando lanciò un veemente, disperato messaggio alle autorità nazionali sulla mancanza di sicurezza e prevenzione nelle scuole.
Al fine di dare una maggiore visibilità al Progetto ed aumentare il numero dei partecipanti, abbiamo chiesto al Sig. Provveditore agli Studi, dott.ssa Giuliana Petta, di inviarne copia alle scuole della Provincia di Campobasso.
Nei vari Istituti nei quali ci siamo recati, abbiamo promosso il Concorso “Scuola Strumento di Pace”, incentrato sull’art.3 della D. U. D. U. Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, che fu approvata a Parigi il 10 dicembre 1948, dopo la II Guerra Mondiale, mossi dalla volontà di impedire che, nel futuro, si potesse ripetere la tragedia appena consumata e rappresentò una vera e propria rivoluzione copernicana perché, per la prima volta, paesi con politiche, culture, tradizioni e interessi tanto diversi condivisero l’affermazione del primo MAI PIU’ della storia.
Maestri del Lavoro del Molise e studenti nei vari incontri si sono soffermati sulla sicurezza in genere e sulla sicurezza nella scuola in particolare: le due generazioni hanno ripercorso le vicende di Marcinelle e San Giuliano di Puglia, che il destino ha legato insieme da un fil - rouge di dolore, ponendo un accenno su Cannavinelle, Marcinelle, Mattmark e Monongah e la concessione della decorazione della Stella al Merito del Lavoro alla Memoria di cui il Consolato Maestri del Lavoro del Molise si è fatto parte diligente. A suo tempo, all’atto della consegna dei vari riconoscimenti ai familiari dei lavoratori deceduti, tentavo di consolarli dicendo “Mi rendo conto che dopo anni di solitudine, problemi e lacrime questo riconoscimento può sembrare retorico e ben poca cosa, ma vi assicuro che questa STELLA brillerà per sempre nel ricordo degli italiani”.
Abbiamo accennato agli studenti del ‘fuochino’ di Cannavinelle: oggi, (25 marzo 2012, sono sessant’anni dal giorno dell’esplosione), ci si chiede ancora del perché, al di fuori di ogni norma di sicurezza, un giovane poco più che adolescente, facesse da guardiano, all’interno della galleria che era giunta quasi al suo completamento, a 100 chili di esplosivo, in dotazione alle squadre di turno.
In queste vicende il fattore umano è stato un elemento importante: potremo chiamarla ‘distrazione’, ‘disattenzione’, ‘incidente fortuito’ ‘mancanza di protezione per condizioni di lavoro sicuro’, ma tanti giovani che sognavano e coltivavano i loro sogni, hanno dovuto fare i conti con un sistema di protezione altamente critico.
Non potevamo non ricordare ai ragazzi una persona importante nella dinamica della “catastròfa” di Marcinelle: Antonio Iannetta, un molisano di Bojano (CB), uno dei sopravvissuti nella tragedia dell’8 agosto 1956 che causò la morte di 256 minatori di varie nazionalità, dei quali 136 italiani e 7 molisani.
E’ morto l’11 febbraio scorso a Toronto, in Canada, a 87 anni. E’ l’unico che avrebbe potuto ricordare esattamente come andarono le cose, ma sparì dopo pochi mesi dall’incidente e solo nel 1976 fu ritrovato e intervistato da un giornalista belga ma poco si capiva nel suo racconto, fatto in un incredibile dialetto, intervallato da scoppi di pianto irrefrenabile, che si ritenne servisse per mascherare la verità. Desidero solo evidenziare due cose: Iannetta aveva cambiato sette volte il suo racconto. Una cosa ancora più grave fu il verdetto emesso l’1 ottobre 1959 dal Tribunale di Charleroi di assoluzione per gli amministratori e i direttori della miniera.
Entrando nello specifico della SICUREZZA NELLA SCUOLA, si è cercato di dare agli studenti una (ennesima, almeno lo spero) informativa sugli obblighi dei lavoratori e degli utenti che sono presenti nella scuola, ma anche del Datore di lavoro e delle Figure sensibili. Si è puntato molto sulle Regole da rispettare ma anche sui Fattori di rischio nella scuola; il Comportamento dell’uomo in caso di emergenza – vedi insorgenza del fattore Panico e come fare per superarlo; Evacuazione personale scolastico; Comportamenti adeguati; Comportamenti non adeguati.
Abbiamo terminato gli incontri facendo rilevare agli studenti come l’educazione alla salute e alla sicurezza sul lavoro, rappresenta un punto importante per la crescita del cittadino, sin dalle prime istanze di sviluppo della sua coscienza civile di uomo e di cittadino.
Ultima chicca: la lettura della testimonianza di Giuseppina Barbieri, sopravvissuta al terremoto del 31 ottobre 2002 avvenuto a San Giuliano di Puglia: gli occhi lucidi dei nostri giovani, il loro coinvolgimento nell’ascoltare il racconto, mi hanno fatto pensare a come sia importante creare e organizzare spazi d’incontro tra generazioni sulle tematiche della storia e della memoria storica e culturale.
Concludo plaudendo alla serietà e attenzione degli studenti che hanno posto domande pertinenti e intelligenti.


(MdL Anna di Nardo Ruffo.)


I Maestri del Lavoro alla 2^ Edizione del Progetto E. I. P. Italia, dedicato a Luigi Petacciato, volato al cielo nell’assurdo crollo della scuola Jovine di San Giuliano di Puglia, il 31 ottobre 2002.

 

Scuola elementare SCARANO – Via D’Amato – Campobasso


I colleghi Antonio Di Zinno e Vincenzo Armanetti con affabilità hanno spiegato ai giovani scolaretti le prime nozioni di sicurezza.I ragazzi, molto interessati, hanno seguito con attenzione quanto rappresentato dai Maestri. E’ stata presente la loro insegnante Maria Luigia Foschi.


Liceo Scientifico Romita di Campobasso


Oltre 45 studenti delle classi 3/D,3/A e 4/C hanno seguito con interesse i colleghi Pasquale Santoro ed Anna di Nardo Ruffo che si sono alternati per esplicitare ai ragazzi in primis l’organizzazione dei Maestri del Lavoro, le attività realizzate dagli stessi ed il legame dei Maestri con Marcinelle e San Giuliano di Puglia. Si è passati poi ad una lezione di sicurezza sul posto di lavoro, in questo caso la scuola.
Interessante e commovente la lettura da parte di Silvia Piunno della testimonianza di Giuseppina Barbieri, la bidella della scuola Jovine di San Giuliano di Puglia.
Ha assistito con occhi vigili, la Prof. MOSCUFO
L'incontro di giovedì 22 marzo dei ragazzi di III D, III H e IV C del liceo scientifico A. Romita di Campobasso con i Maestri del lavoro sul tema della sicurezza ha dato la possibilità ai ragazzi di riflettere  su quanto sia importante la responsabilità di ciascuno per evitare disastri e sulla necessità di prevenirli con opportune strategie.
L'incontro è stato articolato in due parti: un primo momento  in cui  il discorso, teso a sensibilizzare i ragazzi sull'argomento, è stato efficace e incisivo perchè contraddistinto da riferimenti ad esperienze, purtroppo drammatiche, ma reali e già conosciute dai ragazzi come la sciagura di Marcinelle e di S. Giuliano di Puglia.
Nella seconda parte dell'incontro, invece,  si è fatto riferimento alla vita scolastica e alla sicurezza nelle scuole, cercando di spiegare come le norme della sicurezza, che potrebbero sembrare eccessive, siano invece fondamentali e determinanti in caso di disastri come terremoti o incendi.
Cordiali saluti ,
Morena Moscufo - Liceo Scientifico Romiti Campobasso, 22 marzo 2012.


17 Marzo 2012 - Istituto Comprensivo Ferrazzano

Maestri del Lavoro del Molise, studenti del Comprensivo di Ferrazzano (CB) in un incontro sulla sicurezza nella scuola: le due generazioni hanno ripercorso le vicende di Marcinelle e San Giuliano di Puglia, che il destino ha legate insieme da un fil-rouge di dolore.

 

Ripalimosani Istituto Comprensivo “D. Alighieri”


Con riferimento all'incontro con i Maestri del Lavoro, svoltosi presso l'istituto Comprensivo "D. Alighieri" di Ripalimosani, si riporta di seguito una breve valutazione dell'evento.
L'incontro ha suscitato interesse negli alunni, sia per quanto concerne le tematiche affrontate, sia con riferimento alle modalità di illustrazione adottate dai relatori.
Gli esempi e le casistiche  da loro illustrate hanno catturato l'attenzione degli studenti, i quali hanno partecipato attivamente ponendo numerose domande cui i relatori hanno risposto prontamente e con un linguaggio adeguato all'età degli alunni.
Nel complesso, quindi, l'iniziativa è stata senza dubbio interessante e proficua per gli studenti.
Cordiali saluti
Prof.ssa Adriana D'Alessandro

 

Trivento Istituto Comprensivo

"I Maestri del Lavoro incontrano i giovani di Trivento


Anche quest’anno presso l’auditorium dell’Istituto Comprensivo di Trivento, i Maestri del Lavoro del Molise, sapientemente guidati dal Console emerito Anna di Nardo Ruffo, hanno incontrato gli alunni della scuola secondaria di primo grado.
L’ incontro si aperto con la spiegazione di cosa rappresenta la piccola grande stella appuntata sul petto dei lavoratori che si
“siano particolarmente distinti per singolari meriti di perizia, laboriosità e di buona condotta morale;
abbiano con innovazioni o invenzioni nel campo tecnico e produttivo migliorato l'efficienza degli strumenti, delle macchine e dei metodi di lavorazione; abbiano contribuito in modo originale al perfezionamento delle misure di sicurezza del lavoro;si siano prodigati per istruire e preparare le nuove generazioni nell'attività professionale”. Sempre molto interessante lo scambio tra generazioni diverse e l’ascolto attento dei giovani studenti che hanno partecipato attivamente all’intervento sulla sicurezza a scuola e sui posti di lavori, tenuta dai Sigg. Santoro e De Santis, ma soprattutto hanno seguito la sig.ra Ruffo. E’ stata promossa la II edizione del concorso bandito dall’E.I.P.  Italia, sul tema della sicurezza, in memoria del piccolo Luigi Petacciato, morto senza un perché nel crollo della scuola di San Giuliano di Puglia, il console ha fatto riferimento a tragedie del passato che hanno coinvolto giovani lavoratori inesperti e smarriti come è il caso di Marcinelle e della meno conosciuta Cannavinelle, dove il 25 marzo del 1952 morirono quarantuno lavoratori a seguito di una violenta esplosione, nell’acquedotto in costruzione di Mignano Montelungo, in Provincia di Caserta. Questa triste pagina della storia di confine tra Molise e Campania vide tra le vittime anche Mario Parisi, nato l’8 settembre del 1926 a Trivento. Non aveva ancora compiuto i ventisei anni quando scomparve, assieme a lui anche il fratello Benedetto che, riuscì a sopravvivere e ancora oggi, attraverso la sua commossa testimonianza e il suo impegno dona spunti di riflessione per le giovani generazioni così lontane da esperienze di lavoro tanto impegnative, ma pensare a chi ha vissuto e lavorato in condizioni molto diverse da  quelle attuali, è fonte di crescita.
Il quindici aprile, alle ore 11:00, presso il cimitero di Trivento, per iniziativa della Curia e dei Maestri del lavoro del Molise si terrà una cerimonia di commemorazione per Mario Parisi, per onorare il sacrificio di un lavoratore che sarà sempre di insegnamento per i giovani.
Nel corso della mattinata è stata insignita di un riconoscimento, da parte della madre di Luigi Petacciato, la prof.ssa Amalia Porfirio per l’impegno profuso motivando alla partecipazione al concorso e, quindi, alla riflessione su tematiche tanto importanti, la totalità delle classi della scuola secondaria di I grado di Trivento. L’incontro con i Maestri del Lavoro si è concluso con la lettura della testimonianza di una collaboratrice scolastica che, sopravvissuta al terribile sisma del 2002, ricorda i visi angelici dei suoi bambini, pensandoli mentre era ancora sepolta dalle macerie della sua scuola, prima che i soccorritori la liberassero.  Ma i bambini di San Giuliano sono i figli di ogni cittadino onesto come i ventidue scomparsi recentemente nell’incidente stradale in Svizzera, forse vittime di una disattenzione; ecco perché il tema della sicurezza a scuola e sui posti di lavoro deve crescere assieme ai giovani, affinché il sacrificio di piccole vittime innocenti non sia vano e così l’impegno di persone straordinarie come la sig.ra Petacciato la quale, nonostante  la sua maternità mirabile sia stata atrocemente ferita,continua a farci riflettere sul vero senso della vita".

(Maria Fiorito)

"Da Cannavinelle ad oggi: i Maestri del lavoro affrontano con i ragazzi della Scuola media di Trivento il tema della sicurezza.
Nell’Istituto omnicomprensivo “N. Scarano” i  Maestri del lavoro del Molise hanno incontrato i ragazzi della seconda media per affrontare un tema di grande attualità: la sicurezza nelle scuole e nei luoghi di lavoro.
Dopo i saluti della preside Maria Maddalena Chimisso che ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa soprattutto se rivolta alle nuove generazioni, Anna Di Nardo Ruffo, Console emerito dell’associazione, ha ripercorso tre vicende nelle quali le mancate precauzioni sul lavoro hanno causato la morte di tanti operai: la tragedia di Cannavinelle del 25 marzo 1952 che non ha risparmiato la vita al triventino Mario Parisi, quella dell’agosto del 1956 a Marcinelle in Belgio dove l’esplosione di una miniera causò numerose vittime, tra cui sette molisani, e da ultima il terremoto di  San Giuliano di Puglia che nel 2002 ha spezzato delle giovanissime vite.
In particolare, la signora Ruffo con una tenerezza ed una sensibilità rarissima, si è soffermata sulla tragedia del comune frentano facendo leggere la testimonianza di una collaboratrice scolastica sopravvissuta a quei drammatici momenti ad una alunna. Il tema della sicurezza nella scuola è stato affrontato da Pasquale Santoro che con chiarezza e precisione ne ha illustrato le principali linee guida. La mattinata inoltre, è stata l’occasione per ringraziare con una pergamena ed una medaglia la professoressa Amalia Porfirio. Da sempre impegnata in iniziative volte a diffondere la cultura della solidarietà tra gli studenti promuovendone la partecipazione ai diversi concorsi scolastici (nel 2011 per il concorso “Sicurezza a Scuola” è stata premiata la classe I A dell’istituto in questione), il riconoscimento alla docente è stato voluto fortemente dalla madre del piccolo Luigi Petacciato vittima del sisma del 2002.
Al termine dell’incontro la signora Ruffo ha invitato tutti i ragazzi a partecipare alla commemorazione di Mario Parisi che si terrà a Trivento  il 15 aprile prossimo.
Le conclusioni sono state affidate alla vicepreside Maria Fiorito la quale ha ringraziato personalmente e a nome dell’Istituto l’impegno dei  Maestri del lavoro che quotidianamente portano avanti iniziative di grande interesse e spessore sociale. Del resto la Federazione è portavoce di un messaggio intriso di speranza: un futuro migliore è nella coscienza dei giovanissimi. E ciò non è poco".

(Maria Fiorito)

 

 

 

ROMA E.I.P. Italia

40° Anniversario l’Ecole Instrument de Paix Italia
Le vie della pace portano a Roma
Cerimonia di premiazione – Roma 24 ottobre 2012

 


Comunicato stampa


In occasione del 40° Anniversario l’Ecole Instrument de Paix  Italia , a Roma il 24 ottobre 2012, 400 studenti provenienti da tutt’Italia saranno premiati  dall’Associazione alla Biblioteca Nazionale “Vittorio Emanuele II”.
La Cerimonia  si svolge, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica che ha insignito l’evento della speciale Medaglia Presidenziale  sul tema ‘La Scuola per la Pace e per i “Diritti Umani”. L’iniziativa , vede riunite le scuole elementari, medie e superiori di quasi tutte le Regioni italiane che hanno realizzato progetti ed opere di particolare valore culturale ed artistico  in relazione alle tematiche della solidarietà, della convivenza civile e democratica, della pace, della fratellanza e dei diritti umani.  Alla  Cerimonia di premiazione saranno presenti le autorità patrocinanti il concorso ,per il Ministero dell’ Istruzione il sottosegretario Marco Rossi Doria, il Presidente della Società Italiana per l’ Organizzazione Internazionale- SIOI, l’ On Franco Frattini, il Presidente del C.N.R. Prof Luigi Nicolais . Introduce la Cerimonia il Direttore della Biblioteca Dr Avallone , la Preside Anna Paola Tantucci , Presidente E. I. P. Italia e,  da Ginevra Edouard Mancini, Presidente  onorario  E.I.P. Italia.
Saranno premiate le scuole  selezionate per le varie sezioni del concorso, per la poesia giovane e per la pace ,Pino Colizzi ,presidente della giuria ,presenterà le poesie , per le arti figurative e plastiche,  il grande scultore Alfiero Nena èil presidente della giuria,per i ricordi della memoria ,per il tema del concorso, relativo al rispetto dei  diritti umani, per  la stampa a scuola, per lo sport come strumento di pace e per la sicurezza, in ricordo del piccolo Luigi Petacciato , morto nel crollo della scuola F. Jovine a S. Giuliano di Puglia.ll riconoscimento  Una vita per la scuola sarà consegnato  ai docenti e dirigenti che hanno dedicato il loro impegno alla scuola con entusiasmo e competenza. Il Trofeo itinerante “Guido Graziani”, il Premio più  importante, intitolato al fondatore dell’E.I.P. Italia , è stato attribuito per il 2012 alla Scuola Secondaria di I°  “G. Gigante” di Napoli, per l’alta qualità dei lavori presentati. Una giuria di studenti, come avviene ogni anno in questa occasione ,ha attribuito  ’riconoscimenti a giornalisti e scrittori che ispirano la loro professione alla cultura dei Diritti Umani. Le  Prix International Jacques Muhlehtaler per la poesia per i diritti umani2012 è stato assegnato   al poeta Elio Pecora e per la  narrativa  alla scrittrice Emilia Bernardini De Pace, scomparsa improvvisamente, per il libro Antonietta e i Borboni ispirato alle donne del Risorgimento,. Ritirerà il riconoscimento la figlia ,la giornalista del TG1 Francesca Grimaldi. Per il giornalismo quest’ anno il riconoscimento è assegnato dalla giuria giovani alla giornalista Grazia Maria Coletti per l’ impegno professionale volto alle problematiche sociali e della scuola.

 

 

Foto a cura del Cav. MdL Gino Calabrese.

 
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