IL 15 APRILE 2012 A TRIVENTO I MAESTRI DEL LAVORO DEL MOLISE RICORDANO CANNAVINELLE

 

PROGRAMMA


Il giorno 15 Aprile 2012 il Consolato Regionale dei Maestri del  Lavoro del Molise invita la cittadinanza e le Autorità ad intervenire  alla cerimonia “la Vita per il Lavoro” per la  commemorazione delle vittime della tragedia,  avvenuta  il 25 marzo 1952 a Cannavinelle, nella quale perirono 41 operai di cui 4 molisani.
La cerimonia si svolgerà a Trivento in ricordo del triventino  Mario Parisi.
Il programma prevede:
-    Ore 10,45 incontro nella Cattedrale di Trivento
-    Ore 11,00 Santa Messa celebrata da S.E. Mons. Domenico Angelo SCOTTI
-    A seguire, presso il cimitero di Trivento, benedizione dello stemma dei Maestri del Lavoro posto sulla lapide del minatore Mario Parisi ,Stella al Merito del Lavoro ‘alla Memoria’.

In contemporanea sarà attivato, a cura della famiglia Parisi, in Piazza Fontana, dalle ore 9.00 alle ore 13.00, uno sportello delle Poste Italiane per l’offerta di una cartolina all’uopo stampata, con l’annullo filatelico.

 


Presidenza della Regione Molise

 

 

MESSAGGIO PER LA COMMEMORAZIONE DEL 60°ANNIVERSARIO DELL’INCIDENTE DI CANNAVINELLE.

Il Molise che non dimentica, che ritiene che il lavoro non è una merce, ma rappresenta, invece, un elemento di crescita del singolo lavoratore e in generale di tutta la società e che quindi ritiene inalienabili i diritti di ciascuno ad espletare la propria attività e il proprio dovere in piena sicurezza, è oggi idealmente a Cannavinelle davanti all’entrata di quella galleria che fu da scenario ad un tragico incidente che cancellò la vita di 42 operai, di cui 4 molisani. Una presenza che è testimonianza di solidarietà ma anche voglia di memoria collettiva e di rispetto.
Questa nostra terra ha tante volte pianto la morte dei suoi figli in incidenti sul lavoro, pensiamo a Monongah, a Marcinelle e a tanti altri episodi che hanno raccontato di uomini, donne e ragazzi che si sono visti spegnere il futuro mentre attendevano ai rispettivi doveri lavorativi, non sempre protetti adeguatamente da opportune misure di sicurezza. Il loro sacrificio però non è stato vano perché gradualmente ha creato una cultura tesa alla sicurezza sui posti di lavoro. Una cultura che ha fatto si che dagli inizi del Novecento fino ad oggi, notevoli passi avanti sono stati compiuti. Le ultime statistiche riportano un calo, quanto meno per il Molise, degli incidenti e delle morti sul lavoro. Non basta! Dobbiamo raggiungere l’obiettivo mai utopico, ma moralmente e socialmente necessario, di far si che nessuno abbia a ferirsi o addirittura a perdere la vita lavorando per accrescere la propria condizione sociale e per dare sostegno alla propria famiglia. Ringrazio tutti coloro i quali in questo giorno, ad ogni titolo e modo, si sono attivati per concretizzare iniziative tese a ricordare questo evento e a fortificare quella cultura della sicurezza sui posti di lavoro che deve appartenere a tutti, e soprattutto alle giovani generazioni. Sono queste, difatti, che debbono, come è accaduto prima di loro, saper far esperienza del passato e dei suoi accadimenti dando di più e di meglio alla società del futuro. Tutto questo nella consapevolezza che il lavoro, e quindi la sua sicurezza, come scrive Leone XIII nell’enciclica Rerum Novarum, è “un elemento di giustizia naturale anteriore e superiore alla libera volontà dei contraenti”.

Sen. Michele Iorio

 


 

TESTIMONIANZA DI ROSANNA CAROSELLA 60° anniversario della tragedia di Cannavinelle, riconoscimento al triventino Mario Parisi.

Singolare la commozione di chi domenica 15 aprile a Trivento ha partecipato al ricordo del minatore triventino Mario Parisi che perse la vita nell’esplosione della galleria di Cannavinelle. A rinnovare il cordoglio per la più grande sciagura del secondo dopoguerra una manifestazione voluta fortemente dai Maestri del Lavoro impegnati da sempre a richiamare l’attenzione dei media e dei cittadini sul ricordo delle 42 vittime di quel terribile 25 marzo 1952 e sull’importanza del tema della sicurezza del lavoro.
Insignito nel corso della commemorazione di una Stella al Merito ed omaggiato  con un significativo annullo filatelico, il 25enne Parisi rappresenta il coraggio e la forza di chi allora pagò con la sua vita il desiderio di realizzare i suoi propositi.
Molto partecipata la Santa Messa celebrata nella Cattedrale SS. Nazario, Celso e Vittore. Intense le parole pronunciate durante l’omelia dal Vescovo  mons. Domenico Scotti che innanzi alle autorità presenti, tra cui una delegazione del Comune di Mignano Montelungo e degli Alpini del Molise, ha ricordato i sacrifici di coloro che hanno affrontato le condizioni più impervie per il lavoro ed il riscatto della propria condizione sociale.
Al termine della celebrazione il console emerito Anna di Nardo Ruffo, visibilmente emozionata, oltre a ringraziare Benedetto Parisi fratello del giovane Mario, a nome dei Maestri del Lavoro del Molise, ha offerto una pergamena  a Vittorio Scarano che ha il merito di aver portato alla ribalta della cronaca una vicenda che vent’anni fa era sconosciuta ai più, ha sottolineato l’importanza ed il valore della memoria storica, da mantenere sempre viva poiché rappresenta un punto di partenza per il futuro delle nuove generazioni.
La manifestazione si è conclusa con un momento di convivialità nel quale la giovanissima Laura Verrecchia, soprano e nipote di un  Maestro del Lavoro di Venafro, con la sua voce inconfondibile ha omaggiato la famiglia Parisi con alcuni brani del suo repertorio. Stimata collaboratrice di Katia Ricciarelli la ventunenne Laura si è fatta onore nella Prima Fiera Internazionale di musica classica a Verona.
L’anniversario è stato quindi anche un momento di incontro tra due generazioni, quella di ieri e quella di oggi che seppur in modo diverso hanno sognato e sognano un avvenire migliore. Il passato, del resto, non smette mai di vivere nel presente. Ancora una volta coinvolge, sprona e soprattutto insegna, ed è proprio il caso di dire: grazie Mario Parisi.

 

 

Mignano, 25 marzo 2012 60°anniversario della "Tragedia di Cannavinelle"


Domenica 25 marzo, per il 60° Anniversario della "Tragedia di Cannavinelle", il Comune di Mignano Monte Lungo, si fa promotore della cultura della sicurezza ricordando le vittime sul lavoro in una giornata commemorativa speciale, organizzata in collaborazione con Enel, che vedrà riuniti a Mignano rappresentanti istituzionali, sindacati, parenti delle vittime e testimoni. Sessant'anni fa, il 25 marzo del 1952 sotto il colle Cannavinelle (Mignano) 42 operai persero la vita, travolti da un'esplosione, mentre lavoravano ad una grande opera idroelettrica della Sme (Società Meridionale Elettricità). Per la gravità dei fatti e l'impulso dato alla legislazione in materia di sicurezza in Italia, la tragedia riveste grande importanza a livello nazionale. "Il disastro di Cannavinelle"- ha dichiarato, infatti, il Sindaco di Mignano Antonio Verdone - fu il sacrificio più alto, anche sotto l'aspetto numerico, che il mondo del lavoro ha dato per il progresso della Nazione e per il benessere della cittadinanza".
Quest'anno si è scelto come sede principale dell'evento il Palazzo Municipale di Mignano, un luogo centrale per coinvolgere tutta la popolazione, dove è ancora in corso la mostra fotografica "Cannavinelle: uomini, lavoratori, martiri", che ha già riscosso grande successo tra i ragazzi delle scuole, interessati anche da visite guidate sul luogo del disastro. Intensa, sobria e significativa sarà la giornata commemorativa del 25 marzo. Per ricordare i martiri di Cannavinelle sono previsti cortei simbolici, la santa messa e l'inaugurazione di due lapidi: una alla memoria, con i nominativi delle vittime, e un'altra da apporre a perenne ricordo nel Palazzo Municipale.
Dopo le solenni commemorazioni, nella sala del Consiglio Comunale si terrà un Convegno con la partecipazione dei più autorevoli rappresentanti istituzionali. Gli interventi avranno ad oggetto la sicurezza sul lavoro, i progetti energetici che in quegli anni di ricrescita economica investirono le regioni del Sud Italia e i benefici che il territorio italiano ottenne dal sacrificio di quei lavoratori. I primi ad intervenire saranno il Sindaco di Mignano Antonio Verdone, Giovanni Topo, Responsabile Unità di Business Idroelettrico Sud Enel e il Presidente nazionale della Federazione dei Maestri del Lavoro Amilcare Brugni. Seguiranno gli attesi interventi del Presidente del Consiglio regionale della Campania Paolo Romano e del Presidente del Consiglio regionale del Molise Mario Pietracupa. In programma anche la partecipazione dei rappresentanti delle principali sigle sindacali.
A tutti i presenti sarà distribuito gratuitamente il libro "Galleria della morte" scritto dal professore Giacomo De Luca e dal M.d.L. Andrea Fontaine, dato alle stampe dal Comune di Mignano per l'occasione. Visite guidate alla centrale Enel di Monte Lungo saranno previste per l'intera giornata che si concluderà con un pellegrinaggio sul luogo del disastro dove parenti delle vittime e popolazione si ricongiungeranno simbolicamente ai martiri di Cannavinelle.


Le foto di Mignano sono del MdL Rino Verrecchia.

Rosanna Carosella - Trivento - Laghetto Scarano

 
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