PREMIAZIONE PROGETTO "LA NOSTRA AQUILA - AIUTIAMOLA A VOLARE


I MAESTRI DEL LAVORO DEL MOLISE il 7 MARZO 2011 PREMIANO ALL’AQUILA,  SEI STUDENTI DELL’ACCADEMIA DI BELLE ARTI

Il tempo per la solidarietà non scade mai, come il dolore per una tragedia  grande come quella dell’aquilano, come quella del 31 ottobre del 2002 che ancora adesso ci coinvolge e che ha lasciato un segno indelebile nel cuore dei molisani: possiamo ben dire però che il dolore unisce sempre.
Con il Progetto : “La nostra Aquila-Aiutiamola a volare”, il Consolato Regionale dei  Maestri del Lavoro del Molise ha inteso dare concreti segnali di condivisione e di affetto al popolo aquilano, in particolare ai giovani studenti dell’Accademia di Belle Arti di Aquila. Promuovendo il progetto  abbiamo evidenziato, malgrado non fosse necessario, che l’opera di ricostruzione è così immane che occorreranno molti anni e tante risorse per scongiurare il pericolo, come ha pessimisticamente titolato un quotidiano: <<L’Aquila, una seconda Pompei!>>. Con quanti hanno dato un pur minimo contributo, abbiamo ricordato la famosa frase di Madre Teresa di Calcutta: <<Sappiamo bene che ciò che facciamo non è che una goccia nell’oceano. Ma se quella goccia non ci fosse all’oceano mancherebbe>>.
Nell’incontro del 19 gennaio 2010 i Maestri del Lavoro di Molise e Abruzzo avevano concordato con il Direttore dell’Accademia, Prof. Eugenio Carlomagno, che quanto ricavato dalla vendita del volume “Il Molise e le sue mani d’oro”,  detratto i costi di stampa, sarebbe stato destinato all’Accademia di Belle Arti. Il libro è stato il nostro veicolo promozionale che ci ha permesso di ricavare Borse di studio destinate a studenti meritevoli ed una parte servirà al restauro di una tela danneggiata dal sisma del 6 aprile 2009. Il restauro sarà effettuato in loco, dagli  stessi studenti che in questo periodo, hanno acquisito questa professionalità.

NE E’ VALSA LA PENA!
Quando abbiamo incontrato lo sguardo luminoso, felice dei sei premiati, in un momento e in rapida successione abbiamo resettato le notti insonni e le preoccupazioni per il timore di non farcela a far decollare “La nostra Aquila - Aiutiamola a volare”: abbiamo capito che ne era valsa la pena, eravamo in ‘pool  position’! Desideriamo condividere con Enti e Istituzioni, amici e privati cittadini che hanno creduto in questo nostro progetto, l’apprezzamento del Presidente dell’Accademia di Belle Arti dell’Aquila, Dott. Sandro Santilli, che riportiamo integralmente:


<<A nome di tutte le componenti dell’Istituzione e mio personale ringrazio la Federazione dei Maestri del Lavoro d’Italia - Consolato Regionale del Molise per il prezioso atto di generosità verso l’Accademia di Belle Arti ed i suoi giovani studenti, che rappresentano la ragion d’essere del nostro impegno e del nostro lavoro.
Manifesto altresì gratitudine e compiacimento per aver scelto l’Accademia ed avviato una proficua collaborazione che auspico destinata a proseguire nel tempo, consolidandosi.
La nostra stima e riconoscenza si manifesta, oggi, nella cerimonia di consegna delle prime borse di studio agli allievi più meritevoli e sarà, per l’avvenire, specificatamente rafforzata nelle attività espletate grazie all’ausilio dei nostri carissimi, valorosi sostenitori.>>.

Si riporta l’elenco dei giovani premiati, tra i quali anche la studentessa Elena Petrocco di Campobasso:

1)  FRACASSI PIERLUIGI Diploma in Pittura;
2)  MATANI MICHELA Diploma in Scultura;
3)  DE RUBEIS ROSALIA Diploma in Decorazione Beni storico-artistico;
4)  PETROCCO ELENA Diploma in Grafica;
5)  TROIANI FRANCESCO Diploma in Decorazione Beni storico-artistico;
6)  RUSSO VINCENZO Diploma in Decorazione Beni storico-artistico.

L’appuntamento è per giugno p.v., per la consegna delle prossime Borse di Studio; è un appuntamento con la solidarietà.

MdL Anna di Nardo Ruffo

 


 

Elena Petrocco

Nasce a Campobasso il 13 settembre del 1985. L’Arte e il disegno sono da sempre le sue più grandi passioni, che coltiva negli anni grazie soprattutto al suo percorso di studi. Dopo aver conseguito il diploma di maturità presso il Liceo Artistico “G. Manzù” della sua città, sceglie di continuare a seguire la sua vocazione artistica iscrivendosi all’Accademia di Belle Arti de L’Aquila. È in questo nuovo ambiente che si avvicina al mondo dell’incisione calcografica e il suo percorso di studi le fornisce la grande opportunità di approfondire il suo interesse per questo tipo di arte. Numerose sono le esperienze in campo artistico, intensificatesi negli ultimi due anni di studi attraverso mostre e concorsi. Vive nel capoluogo abruzzese sino al giorno del terribile sisma del 6 Aprile, che la costringe a tornare nella sua città nativa. Nonostante le numerose difficoltà scaturite dall’evento, riesce a laurearsi con il massimo dei voti. Oggi opera nel campo artistico e lavora nel settore per il quale ha studiato presso un’azienda grafica della sua città.

ELENA PETROCCO – Sensazioni sul terremoto dell’Aquila del 6 aprile 2009
“Era la Domenica delle Palme, avevo trascorso la giornata in compagnia di amici. Quella domenica sera, io e la mia coinquilina siamo uscite di casa alla prima scossa forte, quella delle undici e trenta circa, con la certezza di tornarci, come era accaduto quotidianamente nei giorni precedenti.
La cosa che più mi sorprese era vedere che per le strade c’erano poche persone. Ormai molti non si riversavano più per le strade dopo le scosse; eravamo “abituati” ai consueti movimenti della terra che si alternavano da mesi. In cuor mio non ero molto tranquilla, il sisma del 2002 a San Giuliano di Puglia mi aveva già lasciato qualcosa di indelebile dentro.
E l’ho sentita tremare nella notte, più forte di quello che tutti potessimo immaginare. Una danza inquietante e macabra. Il terreno era diventato fluido e aveva eliminato ogni forma di
equilibrio nei nostri cuori.  La polvere e il buio della notte nascondevano i vuoti lasciati dai crolli. Poi l’alba beffarda portò alla luce la realtà del disastro e sotto i suoni delle sirene e degli elicotteri proseguivano le ricerche dei propri cari, degli amici, degli altri.
Venti secondi ci hanno cambiato la vita per sempre. A Campobasso tento di ricostruire la quotidianità. Per giorniinteri non ho scritto ne disegnato nulla. Solo il silenzio prevaleva, le gambe che tremolanti non riescono a rilassarsi per camminare, l’anima contratta, l’essere stretti a se stessi, spaventati da tutto, da ogni rumore, suono, vibrazione, dal buio. Si piange in segreto, per non destare preoccupazione.
Il tempo passa inesorabile, cerco di riprendere i rapporti con L’Accademia, i professori, i colleghi e amici, ci si organizza per terminare gli studi senza slittamenti. E’ difficile, ma la mia famiglia mi da la forza di proseguire. Ci si sveglia alle quattro del mattino per essere a L’Aquila alle nove, si dorme in macchina, ma alla fine si sostengono gli esami come previsto e gli sforzi non risultano vani.

È difficile poter raccontare. Non si può condividere questa
esperienza con le parole. Ho provato a raccontarla con l’unico mezzo che possiedo che è quello dell’arte, del disegno, e con esso spero di aver aiutato e di aiutare ancora tante persone. Forse è per questo che sono ancora qui, in questo mondo così fragile e mutevole, per donare la forza necessaria a coloro che devono ancora affrontare il tempo rimasto sospeso, per poter agire al posto di coloro che non ci sono più, per poter pensare al futuro senza paura e al passato senza dolore.”

Le immagini riproducono opere di Elena Petrocco.

 

Elaborazione della MdL Anna di Nardo Ruffo
Galleria fotografica del Cav. MdL Gino Calabrese

 


RASSEGNA STAMPA

 

 
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