Luigi Ianzano

Emozioni da una premiazione

L’edificante esperienza di ‘Pianeta Giovani’



Ero in spiaggia, in una calda domenica della scorsa estate, indaffarato ad intrattenere i miei bimbi con secchiello e palette, quando squillò il telefonino. «Buon giorno, dottore, sono la Sig.ra di Nardo, dei Maestri del Lavoro del Molise. La chiamo a proposito del Premio ‘Pianeta Giovani’ a cui ha partecipato con la tesi di laurea. Mi scusi per il momento forse inopportuno, ma mi premeva riferirle, immaginando l’interesse per la notizia, che la nostra Giuria ha deciso all’unanimità di assegnare il Premio a lei...». Così la Console regionale MdL mi comunicava l’inatteso traguardo, giusto immaginando l’entusiasmo che ne scaturì. Inizia così l’avventura edificante e gratificante di interrelazione coi Maestri del Lavoro del Molise, che ha arricchito il mio bagaglio di forti esperienze culturali ed emotive.
Anzitutto profonda commozione, essendo il Premio dedicato alle vittime delle tragedie di Marcinelle e di San Giuliano di Puglia, che hanno lasciato segni laceranti nel cuore dei molisani, ma non solo. Determinante si è rivelata la lettura del volume di Giuseppe Ruffo, Da Marcinelle a San Giuliano di Puglia: un percorso di dolore e di speranza, che mi ha calato con scrupolo nei dettagli della storia, catapultato nel cuore del doppio strazio: Vallonia e Molise come teatri di vicende distanti ma sorprendentemente affini. Una sconcertante combinazione di eventi che ha fatto propendere meritevolmente i MdL per la simultanea commemorazione. La mia partecipazione emotiva ha generato l’elaborazione grafica e la didascalia pubblicate sul retrocopertina della tesi.

Ma ciò che più ha suscitato commozione è stata la presenza alla cerimonia di alcuni orfani di Unconnus, dei familiari degli Angeli di San Giuliano, di alunni e insegnanti delle scuole sangiulianesi. Quando questi mi hanno avvicinato per congratularsi, ho tentato di trasmettere loro – con una stretta di mano dal sapore del forte abbraccio – tutto l’onore di aver potuto ricordarli e conoscerli di persona. Alcuni mi hanno invitato nella propria casa, memori del mio impegno di portare quanto prima i bambini a San Giuliano per spiegar loro il senso e le circostanze del premio di papà.
Tuttavia, ‘Pianeta Giovani’ è stata un’esperienza importante anche per una serie di altri motivi, cui vorrei doverosamente far cenno.
La conoscenza della Federazione dei MdL, tanto autorevolmente ed efficacemente impegnata nel sociale, e la conoscenza di alcuni di essi, personalità illustri affermate a suon di merito e competenza. Voglio qui solo ricordare – per tutti, e per non dimenticare nessuno – la Console Regionale Anna di Nardo, Maestra dell’ingegno e della determinazione delle donne del Sud prima che del Lavoro, discreta e combattiva, serena e perspicace, ben disposta al dialogo ed alla collaborazione fattiva. Insomma, ho avuto di che imparare – come si può intuire – dai MdL, che resteranno nella memoria di un giovane laureato come quei Tipi che hanno preteso che si incidesse, sulla prima pagina della tesi pubblicata, l’eloquente motto di Igino Petrone secondo il quale i giovani non sono otri da riempire ma lampade da accendere.
La relazione con le Pubbliche Amministrazioni del Molise, una terra a cui mi lega una profonda riconoscenza, terra promessa a due passi da casa in cui mi compiaccio di esser vissuto, da studente universitario. Rimpiango la permanenza a Campobasso ed il rapporto quotidiano coi molisani, che ho sùbito apprezzato per i modi e le qualità, ed ora anche – come dire – per capacità amministrativa. Da questa circostanza, difatti, è emerso vistosamente il buon-senso di responsabilità e la cura che la Regione Molise e la Provincia di Campobasso (che assieme, pur di opposto segno politico, sono state tra i patrocinatori del premio) sanno mostrare a sostegno della cultura di questo piccolo Nord nel grande Sud. Ho molto apprezzato sia il Presidente del Consiglio Regionale dr. Mario Pietracupa che l’Assessore alle Politiche Giovanili dr. Giovanni Norante, felice di aver fatto la loro personale conoscenza ed aver da essi ricevuto i premi.
L’efficienza dell’Ateneo molisano, presso cui sono contento che la manifestazione si sia svolta, a seguito dei cambiamenti di programma causati dalle nevicate di febbraio. Si è così potuto sottolineare il giusto merito da tributare all’istituzione universitaria che ha formato il vincitore del Premio. Ho avuto modo di esprimere tutta la riconoscenza verso l’Università del Molise, ammettendo confidenzialmente di essermici trasferito nel corso degli studi, deciso a cambiare aria, proveniente da altro contesto non così propenso a garantire la migliore vita universitaria, a scongiurare quegli intoppi motivazionali passeggeri tipici degli studenti. Un bel disegno mi ha condotto nel Molise, e l’efficienza del suo ateneo mi ha rigenerato e rilanciato.
La riconoscenza verso i miei docenti, il prof. Valentino Petrucci e la prof.ssa Maria Ausilia Simonelli, relatore e correlatrice della tesi, chiarissimi maestri di professionalità a portata di studente, che hanno saputo fomentare le mie discrete potenzialità con l’affiancamento empatico e lo sprono alla perseveranza. La cerimonia è stata l’occasione per tributare la giusta pubblica riconoscenza a maestri di tale spessore, che ammantano di autorevolezza un ateneo già per suo merito prestigioso; per ringraziare il Magnifico Rettore prof. Giovanni Cannata; per criticare, in tale contesto opportuno e con l’opportuna intensità, la cieca politica demolitrice dell’attuale forza di governo, che minaccia di sfoltire il mondo universitario italiano senza scrupolo e misura.
La consistenza della premiazione, che ha ottenuto al vincitore: la pubblicazione della tesi, che così verrà distribuita e depositata nelle biblioteche; il dono di una pregevole creazione bronzea fusa nella Pontificia Fonderia di Agnone, della scultrice Paola Patriarca Marinelli, che ho avuto il piacere di conoscere personalmente; l’accredito di una sostanziosa quantità di euro, che utilizzerò anzitutto per il viaggio ed il pernottamento a Marcinelle, dove presto anche porterò in atto di omaggio la mia giovane famiglia.
La coscienza del limite e delle capacità personali, che naturalmente accompagna un evento di tal fatta. Il Premio ‘Pianeta Giovani’, riconosciutomi nientemeno che da Maestri del Lavoro, di sicuro è per me motivo di gratificazione, ma soprattutto occasione per fare maggior chiarezza riconoscendo con obiettività la misura del proprio limite e la densità del talento, in un’età – questa mia – ancora foriera di scelte e decisioni determinanti per il futuro, per di più in un contesto culturale e occupazionale non particolarmente allettante.

 
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