STELLA AL MERITO DEL LAVORO

Cenni storici sulla istituzione della "Stella al Merito del Lavoro"


L'istituzione di una onorificenza concessa a lavoratori dipendenti meritevoli risale al Regio Decreto del 1° maggio 1889 n. 195, in virtù del quale Umberto 1° istituiva una “ decorazione al merito agrario ed industriale e una medaglia d’onore”, la prima esclusivamente appannaggio di grandi proprietari terrieri o lungimiranti industriali, mentre la seconda poteva essere conferita ai loro dipendenti.
Tre anni dopo il Regio Decreto n. 168 del 9 maggio 1901 istituisce un "Ordine Cavalleresco al Merito Agrario, Industriale e Commerciale", trasformato successivamente in "Ordine al Merito del Lavoro", che implica il titolo di Cavaliere del Lavoro e viene concesso agli imprenditori ed anche ai loro dipendenti.
Proseguendo nel tempo, il Regio Decreto 30 dicembre 1923, n. 3167 introduce il criterio di procedere al conferimento di due onorificenze distinte, una riservata agli imprenditori e l'altra ai lavoratori dipendenti.
Il Regio Decreto del 25 gennaio 1925, n. 120 apporta variazioni al modello della simbolica "Stella", che da allora assume la stessa configurazione di quella che viene conferita ai giorni nostri.
Lo scoppio della seconda guerra mondiale e il travagliato periodo post-bellico interrompono la concessione delle onorificenze.
Infine, la Legge 18 dicembre 1952 n. 2389 ripristina questo tradizionale riconoscimento e aggiunge al Conferimento della "Stella" il titolo di "Maestro del Lavoro".
La sua insegna consiste in una stella bianca, che raffigura al centro la testa dell'Italia turrita e il suo nastrino si compone dei colori: giallo – verde – giallo.
L'assegnazione della "Stella al Merito del Lavoro" comporta anche, per la persona insignita di tale onorificenza, il diritto a fregiarsi del titolo di "Maestro del Lavoro".
Per acquisire questo pubblico riconoscimento non è sufficiente avere operato, nel proprio settore di lavoro, con impegno e fedeltà, ma occorre che i lavoratori abbiano almeno uno dei seguenti requisiti:
a. si siano particolarmente distinti per singolari meriti di perizia, laboriosità e di buona condotta morale;
b. abbiano con innovazioni o invenzioni nel campo tecnico e produttivo migliorato l'efficienza degli strumenti, delle macchine e dei metodi di lavorazione;
c. abbiano contribuito in modo originale al perfezionamento delle misure di sicurezza del lavoro;
d. si siano prodigati per istruire e preparare le nuove generazioni nell'attività professionale.

 
Federazione Maestri del Lavoro D'Italia - Ente Morale D.P.R.1625 del 14 Aprile 1956 - Consolato Regionale del Molise
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