TERREMOTO IN ABRUZZO 6 aprile 2009

Solidarietà, Disperazione, Emozioni e ancora Solidarietà

Notizie ANSA del 9 aprile 2009

Terremoto, il racconto dei giorni successivi alla scossa che ha distrutto L'Aquila.

9 aprile 2009

18,08 - Viaggi gratuiti agli sfollati delle zone terremotate assicurati da Ferrovie dello Stato, in accordo con il ministero delle Infrastrutture e con il coordinamento del Dipartimento della Protezione civile. Fino al 31 maggio andata e ritorno, verso qualunque località del territorio italiano per raggiungere i parenti. Viaggi gratuiti, fino al termine dell'anno scolastico o della sessione estiva d'esami universitari, anche per gli studenti sfollati che dovranno spostarsi verso altre città per frequentare i corsi di studio. Per usufruirne si dovrà indicare al sindaco o all'autorità di Protezione civile più vicina il nominativo, la destinazione e la data di viaggio. L'autorità, previo visto su un modulo contenente i dati, comunicherà gli estremi al delegato di Ferrovie dello Stato che provvederà al viaggio gratuito verso le destinazioni e nelle date richieste.

17,18
- Un'altra scossa di terremoto è stata avvertita alle ore 17.18 nei comuni di Fossa, San Panfilo d'Ocre e Sant'Eusanio Forconese. La magnitudo è stata di 3.2.

17,04
- È di 281 morti il nuovo bilancio delle vittime del terremoto che ha colpito l'Abruzzo. Il dato, che comprende una persona ancora da identificare, è stato fornito da fonti dell'Arma dei carabinieri.

www.caffemolise.it del 9 aprile 2009 così riporta la notizia del ritrovamento delle ultime vittime molisane.

Terremoto in Abruzzo. Morti anche Romano e Iavagnilio.

Salgono a 6 le vittime molisane.

Erano gli ultimi due a mancare all’appello e purtroppo l’esito delle ricerche è, ancora una volta, drammatico. Infatti, all’Aquila i Vigili del Fuoco hanno recuperato i corpi senza vita del giovane Isernino di 28 anni Michele Iavagnilio e del 24enne di Bojano Elvio Romano. Facilmente immaginabile la disperazione dei genitori in attesa da quattro giorni davanti alle macerie sotto le quali erano rimasti sepolti i loro figli. Anche il Molise paga un duro prezzo al terremoto abruzzese. Infatti, salgono a 6 le vittime e di queste quattro sono giovani studenti universitari. Ivagnilio e Romano vanno a completare il triste elenco nel quale troviamo anche i nomi di; Luana Paglione, 40 anni, originaria di Capracotta; Ettore Sferra, 80enne di Forli del Sannio che si era trasferito all’Aquila dalla figlia e dal genero, Danilo Ciolli, 25 anni studente universitario di Ingegneria nato e cresciuto a Carovilli e Vittorio Tagliente, 26enne di Isernia di cui si sono svolti i funerali oggi pomeriggio (giovedì 9 aprile 2009) nel capoluogo Pentro. Intanto tra tante brutte notizie ne registriamo una buona. Migliorano le condizioni di salute di Daniela Di Iorio, la giovane campobassana di 28anni che nel corso della forte scossa di lunedì mattina si lanciò dalla finestra della sua abitazione per trovare una via di fuga. Sono state smentite le prime notizie che davano Daniela Di Iorio in coma irreversibile. La giovane attualmente è ricoverata presso l’Ospedale di Campobasso avendo riportato fratture al bacino, al femore e a una vertebra.

 


 

Un amore infinito ti porta ad arrampicarti sempre più su


Testimonianza di Bartolomeo Romano, padre di Elvio, prematuramente scomparso a seguito del terremoto verificatosi a L’Aquila il 6 aprile 2009.

L’amore è un sentimento puro, incondizionabile e immenso che ha portato il mio cuore alla ricerca disperata di mio figlio Elvio; l’idea che tutto potesse essere finito nel nulla non mi dava pace.

Ho compiuto una ricerca scrutando me stesso in profondità, accompagnato da una sofferenza indefinibile.

Ho considerato il percorso legale finalizzato all’accadimento delle responsabilità penali del crollo dell’edificio, pur ritenendo tale accadimento doveroso per una società civile in quanto deve porre i responsabili al cospetto delle proprie coscienze ed essere nel contempo di monito; non ho trovato in esso né senso di pace né appagamento di me stesso, non avendo ritrovato Elvio; avrei ottenuto al massimo, dopo lunghi anni, qualche incerto responsabile e forse un risarcimento economico.

Non mi sono fermato nella ricerca, poiché né la reclusione dei responsabili né l’aver a disposizione un risarcimento economico avrebbero dato soluzioni alla mia sofferenza.

Allora scrutando sempre me stesso ho considerato che un sentimento così forte come l’amore non può essere mortale e ho iniziato a cercare Elvio in una nuova dimensione che va oltre il nostro involucro corporeo.

Questa ricerca mi ha portato a sperimentare un percorso, dove avendo acquisito una visione drammaticamente reale dell’inconsistenza di tutte le certezze che faticosamente cerchiamo di costruirci, mi ha posto in una verità che mi permette di superare gli affanni e le preoccupazioni di cui sono stato vittima nel costruirmi le certezze rivelatesi poi inconsistenti davanti ad un evento così distruttivo, a cui tutti siamo assoggettati in modo inconsapevole, perché riteniamo che mai possa interessarci direttamente.

L’aver acquisito questa verità, la consapevolezza dei limiti umani e nel contempo la complessità della stessa essenza umana dotata di amore, mi ha trasmesso un senso di pace nel cuore scaturita dalla speranza di un ricongiungimento con Elvio.

Spinto in questa direzione, sento di percorrere un cammino di fede; ciò non significa che ho posto rimedio alla sofferenza. Esplicito il mio sentire con questa similitudine:

<< Ho davanti un tratto di sentiero pavimentato con schegge di pietre che sono costretto a percorrere a piedi nudi; dapprima le schegge tagliano i miei piedi poi le stesse acutizzano il dolore perché penetrano nelle piaghe, ma nel contempo il mio cuore vede all’orizzonte un sentiero di sabbia che simboleggia il ricongiungimento con Elvio>>.

Bojano 26 gennaio 2010                                                Bartolomeo Romano

 


 

La Solidarietà e La Speranza

La foto è del MdL Cav. Luigi Calabrese

 

La foto é di Giuseppe Terrigno



I Maestri del Lavoro del Molise per il Conservatorio di Musica dell’Aquila E L’ ACCADEMIA DELLE BELLE ARTI

 

COMUNICATO STAMPA

Premesso che:

Il Consolato Maestri del Lavoro del Molise e 50 & Più Fenacom Molise insieme all’Associazione Culturale SAX ENSAMBLE hanno organizzato “…Insieme sul filo della solidarietà…” un concerto che si è tenuto lo scorso 22 ottobre 2009, presso il teatro Savoia di Campobasso.

Lo scopo della manifestazione, mediante una raccolta fondi, è stato di contribuire all’opera di ricostruzione del Conservatorio Musicale dell’Aquila che, come noto, è stato gravemente danneggiato dall’evento tellurico del 6 aprile 2009.

Premesso che:

Il Consolato dei Maestri del Lavoro del Molise ha realizzato una pubblicazione dal titolo: “IL MOLISE E LE SUE MANI D’ORO” scritta dalla Console Anna di Nardo Ruffo.

Il libro, che si compone di 504 pagine, stampate a colori su carta patinata lucida in formato 31 x 21, corredato da oltre 600 fotografie, nasce dalla necessità di conservare il patrimonio di conoscenze e di cultura professionale del Molise e dal desiderio di trasmettere alle nuove generazioni curiosità e rudimenti di mestieri e professioni che si stanno perdendo nel tempo, ma che non possiamo permetterci il lusso di dimenticare per non smarrire la nostra stessa identità, la nostra cultura. I Maestri del Lavoro si prefiggono lo scopo di portare a conoscenza dei nostri giovani, mediante incontri nelle scuole, quello che è stato il nostro passato, presentando contemporaneamente le testimonianze di quanti, onorevolmente e con amore verso il lavoro e il Molise, si realizzano anche a livello internazionale.

L’intenzione è di devolvere l’intero ricavato delle offerte, dedotti i costi di stampa, a sostegno del Progetto “La nostra Aquila aiutiamola a volare”.

Una delegazione dei Maestri del Lavoro del Molise: la Console Anna di Nardo Ruffo, il Cav. Luigi Calabrese e Donato De Santis, il 19 gennaio u.s. si sono recati a l’Aquila e unitamente al  Console dei Maestri del Lavoro abruzzesi, Giorgio Vitaliani ed altri colleghi del Consolato hanno prima incontrato il Maestro Bruno CARIOTI, direttore del Conservatorio di musica “A. Casella” . al quale sono stati consegnati € 3.021, somma raccolta durante il concerto al Savoia, come specificato in premessa.

Il Direttore si è intrattenuto poi con la delegazione, esplicando come in soli 35 giorni sia stato ricostruito il Conservatorio che dispone di 42 aule, una biblioteca, un auditorio da 150 posti, con un’acustica perfetta, curata da un esperto cinese e uno spazio all’aperto con gradoni per 300 persone.

La struttura è stata inaugurata da circa un mese, per far fronte alle prime esigenze ed in attesa che sia ricostruito l’intero complesso del Conservatorio A. Casella, La Console Anna Ruffo  facendosi portavoce di 50 & Più FENACOM e dell’Associazione Culturale SAX ENSAMBLE ha poi suggerito di istituire con i fondi predetti, una Borsa di studio intitolata ai molisani deceduti nella tragedia del 6 aprile 2009 . Questi i nomi dei nostri corregionali:

  • Danilo Ciolli di Carovilli;
  • Michele Iavagnilio di Isernia;
  • Luana Paglione di Capracotta;
  • Elvio Romano di Bojano;
  • Ettore Sferra di Forli del Sannio;
  • Vittorio Tagliente di Isernia.

L’idea è stata accolta con molta soddisfazione.

La delegazione dei Maestri ha raggiunto successivamente l’Accademia delle Belle Arti. Durante il colloquio, il Direttore Prof. Eugenio Carlomagno ci ha spiegato come per il momento gli studenti, circa 600 giovani, non pagano le tasse scolastiche ma hanno gravi disagi per la mensa (prima esisteva quella universitaria) e per il pendolarismo cui sono sottoposti giornalmente con grave aggravio economico per le famiglie.

Ci ha precisato inoltre che hanno richiesto il finanziamento per la costruzione di una struttura, da adibire a Scuola di restauro, in considerazione di tutte le opere  d’arte danneggiate dal sisma. Hanno intanto iniziato a lavorare su una importante opera: la tela di S. Massimo di 120 metri. La Console ha fatto presente al Preside che quanto ricavato dalla pubblicazione “IL MOLISE E LE SUE MANI D’ORO”, augurandosi che il libro incontri i consensi e facendo leva sullo spirito di solidarietà di molti, (che scatta sempre al momento della necessità) sarà destinato all’Accademia delle Belle Arti dell’Aquila, notizia che non poteva non rasserenare i presenti.    In tarda mattinata la delegazione molisana ha lasciato l’Aquila pienamente soddisfatta di aver profuso tutto l’impegno possibile per un altro dei tanti progetti.

 


 

Le foto sono del Md Cav. Luigi Calabrese


Un anno dopo,… la cerimonia per non dimenticare

La fiaccolata che L'Aquila concede in tributo alla sua voglia di continuare a vivere si muove, un anno dopo la tragica notte che all'Abruzzo e all'Italia costò 308 vittime, da quattro punti della città orgogliosa e testarda.
Rasa al suolo dai terremoti e ricostruita infinite volte, e questa come le altre.
Dal Pettino, dal Roio, dal Torrione e da Sant'Elia i quattro fiumi di fiaccole si raccolgono a mezzanotte alla Fontana Luminosa, ma solo per riprendere di nuovo il cammino. 
E avanzare per via Castello, via Zara, San Bernardino, via Strinella, via Collemaggio e poi il Duomo. 
Ferite le mura, sanguina ancora il cuore di chi ha perso le famiglie, i figli - sacrificio estremo pure di questa sciagura - nella Casa dello Studente.
L'Aquila che cammina stanotte è quella che paga pegno al suo simbolo: libera e altera, la città capoluogo dell'Abruzzo che non si è arreso alle 3.32 scandisce i nomi dei morti per tenerli stretti e al caldo nel ricordo dei vivi.
Poi la messa nella Basilica di Collemaggio. La cerimonia va avanti per tutta la notte e anche domani.
Un domani che i sopravvissuti hanno agguantato con forza e disperazione. Qui non esiste un modello di ricostruzione, non esiste chi ha ragione e chi ha torto, chi ha fatto e chi poteva fare meglio.
Qui, stanotte, esiste la vita che comincia - come nella canzone che molti cantautori italiani dedicarono alle popolazioni colpite dal sisma - domani.

Rita Iacobucci, 6 aprile 2010

 


 

Anche lui, pazientemente, attende la solidarietà


Elaborazione MdL Anna di Nardo Ruffo


 
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