Messaggio di S.E. il Prefetto Francescopaolo Di Menna

E' un grande onore e motivo di soddisfazione formulare il saluto più cordiale agli Onorevoli Parlamentari, ai Signori Amministratori Regionali, Provinciali e Comunali, ai Signori Sindaci, alle Autorità civili, religiose e militari, qui convenute ed a voi, Signore e Signori, che avete voluto presenziare a questa significativa ed importante cerimonia.
Ma un pensiero grato e particolarissimo intendo rivolgerlo ai Maestri del Lavoro della Federazione del Molise, al Console Regionale dott.ssa Giuseppina PETTA e soprattutto, ai quattro meritevoli insigniti che, da oggi, potranno fregiarsi della ambita decorazione loro conferita dal Capo dello Stato.
Un sentito ringraziamento devo altresì rivolgere al Cavaliere del Lavoro dottor Enrico COLAVITA, che porterà il saluto della Federazione dei Cavalieri del Lavoro.
Così come debbo, infine, ringraziare quanti, non potendo intervenire a questa cerimonia per pregressi impegni, mi hanno caldamente incaricato di formulare le più vive congratulazioni ai neo Maestri del Lavoro.
E' per me un privilegio assoluto rinnovare, in rappresentanza del Governo e insieme alle Autorità qui presenti, questa che ormai è diventata una tradizione e consegnare le "Stelle al merito del lavoro" ai neo insigniti Maestri del lavoro della Regione Molise, cui il Presidente della Repubblica ha conferito questa importante onorificenza.
Con tale ambito riconoscimento vengono premiati coloro i quali si siano particolarmente distinti per singolari meriti di perizia, di laboriosità e di buona condotta morale, capacità di contribuire attraverso invenzioni e innovazioni al miglioramento delle tecniche e dei metodi di lavorazione, impegno a trasmettere alle nuove generazioni il proprio patrimonio di professionalità.
E non potrebbe esserci occasione più appropriata della ricorrenza del Primo maggio, Festa del lavoro, per rendere onore a voi che vi siete distinti per aver operato in sintonia con quei principi che costituiscono il fondamento della nostra società civile ossia l'impegno lavorativo, l'onestà, il rispetto delle regole e che sono stati riconosciuti dalla nostra Carta Costituzionale quali valori fondanti della Repubblica.
Un Primo Maggio che deve vederci uniti e determinati ciascuno nell’ambito delle proprie responsabilità e competenze, a impegnare le migliori energie perché il lavoro non resti una mera aspirazione: il lavoro è un diritto lo dice la nostra Carta Costituzionale e, per quanto astratta possa essere la sua formulazione, ad esso non può non corrispondere in concreto l'obbligo delle istituzioni centrali e locali di creare le condizioni più favorevoli affinché le capacità degli nostri imprenditori, la genialità dei nostri artigiani, la perizia e la instancabilità dei nostri lavoratori possano esplicarsi in tutta la loro potenzialità.
Non dobbiamo, però dimenticare che il tema del lavoro è strettamente collegato a quello della sicurezza nel condiviso convincimento che una efficace politica di prevenzione degli infortuni non può che impattare positivamente sulla produttività delle imprese, grandi o piccole che siano.
Lavoro e sicurezza, un binomio indissolubile, un obiettivo da porsi e da raggiungere ad ogni costo. Ne va del nostro futuro. Ne va del futuro dei nostri figli.
Per questo occorre l'impegno di tutti. Solo così, potremo uscire finalmente da questa interminabile crisi, potremo finalmente ripartire: ne abbiamo la forza, ne abbiamo le capacità.
E i segnali di un mercato del lavoro che comincia a crescere già si intravedono, stando agli ultimi dati diffusi dall'ISTAT che vedono la disoccupazione a livello nazionale scendere ai minimi dal 2012 anche fra i giovani.
Ma molto c'è ancora da fare ed in questo sforzo corale non venga mai a mancare -e qui è il senso di questa cerimonia- l'insegnamento che voi, cari insigniti, con il vostro esempio date ai giovani; voi che per la dedizione al lavoro, per l'abnegazione e per le qualità morali dimostrate nei decenni avete meritato questa antica e prestigiosa distinzione onorifica di Maestro del lavoro.
A voi vadano il nostro ringraziamento e gli onori che la Repubblica vi riconosce.

A tutti, auguro un buon 1° Maggio

 



Regione Molise

 

Eccellenza,
saluto lei e i suoi illustri ospiti qui riuniti per celebrare il Primo Maggio, la Festa dei lavoratori e del lavoro. Celebrare e riflettere insieme su un tema al quale da troppi anni accompagniamo il senso di sconfitta, sicuramente, ma provare anche a vedere quanto messo in campo. E, senza millantare l’inutile, qualcosa c’è.
Qualcosa che ci aiuta a ridurre questo sentimento ingiusto per i nostri cittadini.
Vorrei partire dai giovani che sono la nostra principale speranza, la nostra vera risorsa per il futuro.
Cogliamo quest’occasione per condividere risultati importanti derivanti dall’esperienza del programma Garanzia Giovani, ideato dalla Commissione Europea per favorire l’occupabilità dei ragazzi.
Dopo più di un anno dal suo avvio in Molise, oggi siamo nelle condizioni di avanzare considerazioni su dati concreti. La Regione, benché partita con qualche ritardo, ha via via guadagnato terreno e oggi si trova ad essere, secondo i dati ufficiali del Ministero del Lavoro, al quarto posto tra le regioni italiane per capacità di spesa rispetto a quanto impegnato. Abbiamo dato alle risorse a nostra disposizione la giusta destinazione: gli interventi attuati ci hanno permesso di rendicontare oltre un milione e seicentomila euro per i tirocini.
Circa mille giovani molisani hanno svolto un’esperienza di studio e di lavoro attraverso il tirocinio, biglietto da visita necessario in curriculum. E sulla scia della positiva esperienza dei tirocini di Garanzia giovani, abbiamo avviato un ulteriore percorso di sostegno con risorse aggiuntive per le regioni del mezzogiorno. Con quasi due milioni di euro, a partire da questo mese di maggio, altri 800 giovani saranno inseriti in percorsi di formazione utili all’acquisizione di nuove competenze.
Da una prima analisi campionaria, risulta un numero importante di ragazzi assunti nelle aziende dove hanno svolto il tirocinio: 130. È un segnale, direi, incoraggiante.
È in arrivo il super bonus ancora più consistente, che parte da 3.000 euro per arrivare a ben 12mila, a disposizione delle aziende che stabilizzano un giovane molisano che abbia fatto o avviato entro lo scorso 1° marzo un tirocinio: è una ulteriore occasione utile per sostenere l’inserimento al lavoro dei nostri ragazzi in aziende che abbiano voglia di dare alle giovani generazioni l’occasione che meritano.
La Regione ha avviato alla formazione per l’autoimpiego più di 60 giovani e per i giovani privi di qualifica professionale e che hanno abbandonato la scuola senza ottenere il diploma siamo in procinto di pubblicare l’avviso per la partecipazione gratuita ai corsi formativi necessari per l’apprendimento di un mestiere. Si prevede la spesa di circa un milione di euro.
Questo per i giovani, per il futuro. Per il mondo degli adulti, anche qui possiamo parlare di un cambiamento in corso.
L’altro giorno ho incontrato un’Associazione di costruttori, conosciamo il livello di sofferenza del settore. E anche qui abbiamo qualcosa da raccontare.
Ci sono circa 150 milioni di bandi in corso per la realizzazione di infrastrutture e il recupero del dissesto idrogeologico. A giugno indiremo le gare per i fondi della riprogrammazione.  
Entro questo mese è fissata – e lo ha detto in questi giorni il presidente del Consiglio, Matteo Renzi – il Patto per il Molise, straordinario intervento di collaborazione governo-regione.
Le potenzialità dell’area di crisi, per la quale qui ci siamo tutti impegnati, a breve saranno operative.
I nostri fatti in questa piccola e veloce carrellata, per forza di cose anche superficiale ma di sicuro sincera e utile, ci auguriamo, per guardare al domani del lavoro che meritiamo con rinnovate speranze.

Buon Primo Maggio ai molisani.

Paolo di Laura Frattura


 


SALUTO DEL PRESIDENTE  DELLLA PROVINCIA DI CAMPOBASSO

Dr. ROSARIO DE MATTEIS


Saluto le autorità civili, religiose e tutti i presenti.
Esprimo il mio apprezzamento per le numerose attività portate avanti dai Maestri del Lavoro e dalla Presidente Pina Petta a difesa del mondo del lavoro.
Mi complimento con i quattro molisani insigniti delle Stelle al Merito del Lavoro, un riconoscimento ambito frutto dell’impegno, del sacrificio e della professionalità dimostrate nelle rispettive attività professionali.
Non è mio costume fare polemica ma credo che parlare di lavoro nella situazione attuale è molto difficile e delicato.
Purtroppo tutti noi conosciamo le gravi condizioni dell’economia nazionale e internazionale che si riflette nella vita di tutti i giorni degli individui e, quindi, nel proprio lavoro. Il lavoro non c’è, il posto fisso è una chimera o miraggio, le persone non arrivano a fine mese. Queste sono frasi che sentiamo continuamente e corrispondono allo stato dei fatti. Bisogna essere obiettivi, guardare in faccia alla realtà e soprattutto sinceri con i tanti giovani che oggi un lavoro non ce l’hanno o con i padri e madri di famiglia che il lavoro l’hanno perso.
Il Presidente  Frattura ha affermato che la Regione ha dei fondi da impiegare nel rilancio occupazionale del territorio, derivanti dal riconoscimento dell’Area di Crisi e dalla programmazione europea 2014-20. Spero solo che queste risorse arrivino veramente ai lavoratori e agli imprenditori e non si perdano per strada come spesso accade. Non possiamo più permetterci nuovamente l’esperienza dell’articolo 15.
Il mio non vuol essere un messaggio catastrofista ma un monito alle istituzioni. Personalmente sono convinto che ci sarà una ripresa, il ciclo dovrà ripetersi e dopo momenti bui ritroveremo la strada dello sviluppo e crescita. In quest’ottica qualcosa è stato fatto ma molto è ancora da realizzare. I giovani molisani devono prima di tutto riscoprire il territorio. Riscoprire il Molise vuol dire tornare alle origini, scoprire le radici della nostra cultura.
Molti giovani hanno scelto, in questi anni, di rimanere e investire in questa terra. Potrei fare numerosi esempi. Il periodo è difficile, soprattutto nell’imprenditoria, ma è necessario rischiare. Il Molise è una terra prevalentemente votata all’agricoltura. Questa rappresenta la nostra storia, le nostre tradizioni e, soprattutto, il nostro futuro.
Colgo l’occasione per salutare l’imprenditore Enrico Colavita. La sua azienda ha fatto del settore agricolo un fiore all’occhiello per la nostra Regione affermandosi in tutto il mondo con la produzione di olio di qualità. Chiedo, però, a Colavita di non abbandonare la sua terra e impegnarsi al suo rilancio, sostenendo nuovi imprenditori che entrano nel mercato del lavoro. Occorre essere tutti uniti e creare una rete pubblico-privata a tutela del lavoro locale.

Buon primo maggio, buona festa dei lavoratori.


 


CITTA’ DI CAMPOBASSO
Comunicato stampa


Buongiorno a tutti e un buon primo maggio,

Porto ai presenti i saluti dell’amministrazione comunale di Campobasso che mi onoro di guidare, saluto le autorità qui presenti: il Prefetto, il Presidente della Regione, della Provincia, i nostri Maestri del Lavoro. Un saluto speciale va a chi oggi riceverà la Stella al Merito del Lavoro per essersi distinto nella propria attività. Un primo maggio per festeggiare il lavoro, il lavoro che non c’è, quello che è sempre più difficile trovare e che è diventato complicato anche mantenere. Lavoro che è cambiato nel corso degli anni e che si distacca molto da quel nobile ‘concetto’ inserito nel primo articolo della nostra Costituzione. Cambiamenti che ci obbligano ad essere pronti a raccogliere e a vincere le nuove sfide che ci impone la globalità. Un impegno, quello di noi amministratori, che deve andare nella direzione di voler aiutare i nostri giovani, chi per la prima volta si affaccia sul panorama occupazionale, ma anche chi ha perso il posto ed è uscito definitivamente dal circuito lavorativo. È per loro che dobbiamo mettere in campo le nostre energie migliori, è per loro che dobbiamo creare un tessuto economico in grado di dare risposte concrete anche a chi ha perso pure la speranza. Speranze e aspettative che noi dobbiamo raccogliere per non far mancare la nostra vicinanza alle categorie più fragili. Un impegno per evitare ogni forma di discriminazione e per restituire dignità ai lavoratori. Dignità che spesso viene cancellata dalle nuove regole del mercato del lavoro che offre meno garanzie e meno certezze creando disuguaglianze e situazioni di disagio. E sono gli amministratori dei comuni ad avere, più degli altri, il polso della situazione, gli amministratori che conoscono bene il territorio in cui operano e che mossi da grande senso di responsabilità possono adottare provvedimenti mirati a salvaguardare i livelli occupazionali e a creare nuovi posti di lavoro. Azione, quella del Comune di Campobasso, sinergica, che si avvale della preziosa collaborazione della Regione. Ed è anche grazie a tale sinergia che il Comune ha potuto riaprire una serie di cantieri che daranno ossigeno al lavoro e renderanno più vivibile la nostra amata città. Penso alla conclusione della Tangenziale Nord che agevolerà la mobilità per chi ogni giorno raggiunge, per lavoro e studio, la nostra città. Penso alla rete di collegamenti che stiamo predisponendo attorno al Terminal degli autobus che permetterà di rendere più fruibile la struttura, indiscusso punto di snodo. Attraverso una serie di aiuti la nostra amministrazione cerca di alleggerire le difficoltà di tante famiglie che non sanno come andare avanti: sostegno finalizzato al pagamento dei fitti e contro la morosità incolpevole. Abbiamo dato anche speranza, attraverso misure di inclusione socio-lavorativa, a tanti uomini e donne che altrove avrebbero trovato le porte chiuse: per loro borse lavoro e progetti per evitare la marginalizzazione. Questo è il nostro impegno per la città, questo è il nostro voler dare un senso concreto al primo maggio.


Campobasso 1 maggio 2016


Il Sindaco della Città di Campobasso
Antonio Battista


 

INTERVENTO Direttore DTL Molise

Dr.ssa DI MODUGNO ANTONELLA


Sig. Prefetto, Autorità presenti, gentili signore e signori, un sincero e caloroso saluto sia personale sia nella veste di rappresentante del Ministero del Lavoro.
Sono molto onorata, quale neo Direttore della Direzione Territoriale del Lavoro del Molise, di presenziare alla cerimonia di consegna delle Stelle al Merito del Lavoro, nei confronti dei lavoratori che hanno prestato servizio distinguendosi per particolari meriti di perizia, laboriosità e integrità personale.
Si tratta di lavoratori che con il loro lungo impegno hanno trasmesso alle nuove generazioni il proprio patrimonio di professionalità.
L’Onorificenza che oggi celebriamo ha origini lontane, fu proprio un primo maggio, quello del 1889, che Umberto I istituì la “Decorazione al Merito Agricolo Industriale”( riservata agli imprenditori) e la “Medaglia D’Onore” (riservata ai dipendenti), ma è soprattutto a seguito dell’entrata in vigore della Carta Costituzionale che l’Onoreficenza subisce il maggior cambiamento, perché individua nel lavoro uno dei principi e valori fondamentali della nostra Repubblica.
E’ il lavoro, infatti,  che ci dà il senso dell’identità personale, che conferisce valore alle nostre capacità, che ci da’ la possibilità di trovare noi stessi.
E’ per questo che, in una parola, il lavoro da’ dignità.
Il pensiero non può non correre verso quella platea di persone che il lavoro non l’hanno o l’hanno perso, o che prestano la loro attività lavorativa in nero, senza alcuna tutela previdenziale ed assicurativa e, molto spesso, privi degli strumenti e della formazione necessari per proteggersi contro gli infortuni.
A tale proposito voglio ricordare la missione fondamentale del Ministero del Lavoro che è quella di contrastare il lavoro irregolare e sommerso.
In tale attività, il personale ispettivo del Ministero del Lavoro, assieme al personale delle altre istituzioni ugualmente impegnato in tale ambito è particolarmente attivo sul territorio nazionale grazie alla presenza, in ogni provincia, dei servizi ispettivi operanti unitamente ai Nuclei Carabinieri di tutela del Lavoro presso le Direzioni Territoriali.
Per quanto attiene al Molise, il personale ispettivo del Ministero del Lavoro addetto alle due Direzioni Territoriali di Campobasso ed Isernia, ha riportato nel 2015 risultati senz’altro rilevanti.
Ma voglio ricordare che il Ministero del Lavoro non ha soltanto un ruolo repressivo e sanzionatorio, ma anche di informazione e formazione. Costanti sono, quindi, l’impegno e la  collaborazione con le associazioni datoriali e le organizzazioni sindacali dei lavoratori.
Si può quindi facilmente capire il grande valore che il Ministero del Lavoro riconosce all’Onorificenza della Stella al Merito del Lavoro, quale simbolo di merito nel lavoro di quei cittadini che hanno contribuito, con la loro operosità, a dare lustro alla vita economica e sociale della Regione.
Con la gioia di vedere insignita in Molise anche una donna di tale mirabile Onorificenza, saluto pertanto con tutti gli onori i nuovi Maestri del Lavoro, con l’auspicio che la professionalità, la dedizione e lo spirito di sacrificio profusi possano continuare a costituire valori condivisi nella nostra società civile.

Buon primo maggio a tutti.

 


INTERVENTO DELLA CONSOLE M.D.L.

D.ssa. PINA PETTA


Un saluto cordiale a tutti i presenti e una breve riflessione su questa giornata che segna un traguardo importante nella vita di tutti coloro che lavorano.
Ma oggi per tutti i Maestri del Lavoro d'Italia è un giorno importante perché in queste stesse ore al Quirinale Il Presidente della Repubblica sta conferendo la Stella al Merito alla Memoria a due persone morte sul lavoro in giovane età: Pierlucio Tinazzi. Aveva 36 anni quando il 24 Marzo 1999 dopo aver salvato molte persone morì intrappolato dalle fiamme dell'incendio sviluppatosi nel traforo del Monte Bianco; e Francesco Zaccaria, operaio dell'Ilva di Taranto. Mentre manovrava una gru, il 28 novembre 2012, veniva travolto da un tornado e scaraventato in mare da una altezza di 60 metri. Aveva solo 29 anni.
Onorificenze alla Memoria e come Maestri del Lavoro siamo in attesa che Regione e Provincia diano seguito alla nostra richiesta di attribuzione della Stella al Merito alla Memoria anche ai nostri corregionali morti nella galleria di Boiano durante i lavori per portare l'acqua del Biferno in Campania.

Dicevamo che quello di oggi è un traguardo importante, non solo perché alcuni oggi riceveranno l'onorificenza della Stella al Merito ma anche perché tutti noi abbiamo avuto la grande fortuna di avere un posto di lavoro.
Quello che stiamo vivendo è un periodo di grandi mutamenti ed è proprio il mondo del lavoro a destare le maggiori preoccupazioni. Quanti dei nostri giovani avranno la possibilità di sedere qui in prima fila un giorno per ricevere questa Stella? Non lo sappiamo ma nutriamo ancora tanta fiducia e tanta speranza in presenza di un calo, anche se solo dello 0.3, della disoccupazione; speranza anche per un altro dato positivo: il 2015 si è chiuso per l' Italia con una crescita dello 0.8 per cento.
E dunque quella che sul calendario è solo una primavera atmosferica potrebbe essere anche una primavera economica. Il Molise ha le sue potenzialità, tanti giovani intelligenti e di talento non lasciamoli  “scappare”.
Allora un invito alle istituzioni competenti a programmare e ad attuare politiche di sviluppo che possano dare  ai nostri giovani una speranza oggi e una sicura certezza domani.

A tutti buon primo maggio.



INTERVENTO DEL CAV. DEL LAVORO

Dr. ENRICO COLAVITA


Ringrazio il Prefetto Di Menna per avermi invitato qui oggi a rappresentare la Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro.
Saluto tutti ed in  particolare voi insigniti delle Stelle al Merito del Lavoro 2016.    
Sento ancora l'emozione per il riconoscimento che appena lo scorso anno mi è stato attribuito come Cavaliere Del Lavoro con generosità di tutti. Un riconoscimento che ho inteso come stimolo a fare sempre di più, per meritarlo veramente ed invito voi a fare altrettanto. E si  che c'è  bisogno da parte di tutti:
Istituzioni, Imprese, associazioni e lavoratori di un maggiore impegno vero, forte, quotidiano sul tema del lavoro che oggi celebriamo. Questa terra a noi cara rischia di diventare sempre più  periferia di un  mondo che cambia molto rapidamente. Noi dobbiamo aiutare soprattutto  i  nostri giovani ad agganciare questo tumultuoso sviluppo anche
tecnologico con la formazione, la scuola, la nostra università,  
l'apertura delle nostre Imprese per offrire ai giovani gli strumenti  per mettersi in circolo in questo nuovo mondo. La Federazione dei Cavalieri Del Lavoro, impegnata da sempre, anche con il collegio Universitario Pozzani per il sostegno ai giovani meritevoli con borse di studio, oggi concentra la sua massima attenzione dichiarata dal ns. Pres. Antonio D'Amato sul tema del rilancio di un progetto di una  Europa più forte (ma oggi a rischio dissoluzione)e sul tema delle  riforme vere e profonde di cui questo paese ha bisogno. Vorrei salutare  tutti con un messaggio di ottimismo a vivere con maggiore serenità  questa festa del lavoro ed a stemperare quel senso di amarezza e di preoccupazione per il futuro se pur giustificati . Vorrei parteciparvi  la mia personale esperienza che vivo nella Mia azienda con quotidiano  entusiasmo e voglia di fare in un ambiente di serena condivisione con i nostri dipendenti (sono orgoglioso per esempio di avere contestualmente in azienda due padri e figli con  noi) sempre attenti a quel senso di benessere generale che è la base di ogni sviluppo d'impresa.

Enrico Colavita


 

* “UN AVANTI TUTTA” AL CONSOLATO

DEI MAESTRI DEL LAVORO DEL MOLISE*

Il nostro propellente voglia essere un gioco di squadra tra persone che sappiano ben  apprezzare le nostre esperienze.
Sono convinta che un’Associazione come la nostra tragga la forza non dalle individualità, ma dalla capacità di far lavorare insieme il più alto numero di colleghi per trasmettere all’esterno un’immagine univoca e cercare di incidere sulla Società.

In Prima fila i quattro Nuovi Maestri

•    CARUSO GIOVANNA nata a Montreal e residente a Campobasso

•    LONGO FRANCESCO nato ad Agnone e residente a Pesche

•    MANOCCHIO GIANCARLO nato a Campobasso e residente a Ferrazzano

•    RODI GERARDO nato a Sesto Campano e residente a Venafro.

Come è ormai consuetudine, nel Salone d’Onore del Palazzo del Governo di Campobasso, si è svolta la Cerimonia di consegna delle “Stelle al Merito” ai quattro cittadini meritevoli, residenti nella Regione Molise, distintisi per particolari meriti morali, professionali, culturali.
Alla premiazione, il Governo era rappresentato dal Prefetto Francescopaolo Di Menna.
Fra le Autorità, sono intervenuti l’Arch. Paolo di Laura Frattura, Presidente della Regione Molise, il Sindaco di Campobasso Antonio Battista, il Presidente della Provincia di Campobasso, Dott. Rosario De Matteis, il Cavaliere del Lavoro Dr. Enrico Colavita, in rappresentanza della Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro, il Console Regionale dei Maestri del Lavoro, dott.ssa Pina Petta ed infine il Direttore Territoriale del Lavoro del Molise, Dr.ssa Antonella Di Modugno.
Tutti gli oratori hanno rimarcato l’indispensabilità del diritto al lavoro; un diritto a cui ciascun uomo deve aspirare per poter appagare la propria dignità e la sopravvivenza fisica e morale personale e dei propri familiari. Un diritto che da sempre si affianca paritariamente a tutti gli altri valori che incidono sulla qualità della vita umana.
Desidero concludere evidenziando che gli interventi delle autorità  sono stati tutti incentrati sulla laboriosità dei decorati, con una sottolineatura per il lavoro italiano nel nostro paese e nel mondo e per la particolare operosità della gente molisana.

Mi sembra giusto porre in evidenza che l’11 aprile u. s. dopo 50 anni dalla sua istituzione, il nostro Consolato ha da oggi una sede, in Viale Elena a Campobasso, dopo esserci incontrati  in locali presi in prestito da vari Enti, ai quali va il nostro ringraziamento.
Il  sogno si è realizzato grazie alla sensibilità e alla disponibilità del Presidente della Regione Molise Paolo Di Laura Frattura. A lui va il sentito grazie da parte di tutti i Maestri del Lavoro.
Alla Cerimonia di inaugurazione sono state presenti oltre che le Massime Autorità della Regione, anche il Presidente Nazionale della Federazione dei Maestri dei Maestri del Lavoro, Enzo Esposito.
I locali sono stati benedetti da Don Fabio Di Tommaso.

 

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Nuova sede Maestri del Lavoro

 

I locali sono stati benedetti da Don Fabio Di Tommaso.

 

 

MdL Anna di Nardo Ruffo

 

 

 

A cura della MdL Anna di NARDO RUFFO // Impaginazione web Serenella FUSCHI

 
Federazione Maestri del Lavoro D'Italia - Ente Morale D.P.R.1625 del 14 Aprile 1956 - Consolato Regionale del Molise
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