Consolato Regionale Maestri del Lavoro del Molise

MIGNANO MONTELUNGO - 29 marzo 2014

Commemorazione tragedia di Cannavinelle

“Un fiume di persone ha partecipato commosso alla commemorazione del 62esimo anniversario della strage di Cannavinelle il 25 marzo del 1952, laddove persero la vita 42 operai che stavano lavorando per la costruzione della galleria Roccapipirozzi – Montelungo per l’Enel, nella mattinata di oggi sabato 29 marzo.

Dopo il raduno dei partecipanti che si è tenuto in Piazza Carlo Alberto Dalla Chiesa, il folto corteo si è portato lungo la Strada Casilina per onorare il monumento eretto in ricordo delle suddette vittime, per poi recarsi all’ingresso della galleria in località Cannavinelle.


Al fianco del sindaco di Mignano Monte Lungo Antonio Verdone vi era un reduce di detta tragedia, l’ormai anziano Benedetto Parisi ed il presidente nazionale dell’ANSE dott. Franco Pardini.

Dopo lo scoprimento della lapide che ricorda in maniera perpetua quanto accaduto in quel tunnel 62 anni fa, c’è stata la benedizione di don Maurizio.

Al termine della cerimonia, il folto gruppo si è portato presso la Centrale Enel in via Sbaglio, laddove ad attendere c’era la scolaresca della Scuola media Statale di Mignano Monte Lungo “G. Cederle” con i loro docenti ed il dirigente scolastico Pasquale Spaziano.

Dopo la celebrazione della Santa Messa ed i convenevoli interventi delle autorità presenti, i convenuti hanno potuto fare una piccola pausa con un coffe break per poi visitare l’intera centrale Enel.

Tra le autorità presenti, tutte accompagnate dal proprio Gonfalone, vi erano i sindaci o loro rappresentanti dei comuni di Conca della Campania, Galluccio, Mignano Monte Lungo, Presenzano, Rocca d’Evandro, Riardo, Roccamonfina, S. Pietro infine, Tora e Piccilli, Teano, Rocchetta e Croce, Marzano Appio, Pietramelara, Vairano Patenora, Venafro ( Isernia ) e Trivento ( Campobasso ), oltre a rappresentanti della Provincia di Caserta, della Regione Campania, della regione Molise, della Federazione Maestri del Lavoro d’Italia, le locali Protezione Civile e Polizia Municipale, la Stazione dei Carabinieri con il M.llo Aniello Cirillo ed il Capitano Antonio Ciervo della Tenenza di Sessa Aurunca”. (Antonio Migliozzi)

Il sopravvissuto allo scoppio, Benedetto Parisi, questa mattina – accompagnato dal Sindaco di Trivento Gianfranco Mazzei, è intervenuto per testimoniare la violenza e la tragicità di quell’evento.

Alla cerimonia presente anche la Regione Molise, nella persona del Consigliere Vincenzo Cotugno, il quale – oltre a leggere un saluto del Presidente Paolo di Laura Frattura – ha dato il suo contributo dicendo:

“Quella delle morti bianche è una tragedia che purtroppo il nostro Paese deve affrontare ogni giorno. Basti pensare che da gennaio si sono registrati già 80 decessi sul lavoro e l’ultimo proprio in Molise.
Posso solo immaginare le scene di dolore che si presentarono ai primi soccorritori e all’intera popolazione di Mignano quando accorsero in aiuto di quei poveri operai straziati dalla montagna.

La loro memoria deve aiutarci a comprendere l’importanza di coniugare con efficacia politiche di sviluppo e sicurezza, affinché quello che accadde a Cannavinelle 62 anni fa non debba più ripetersi.
Non dalle tragedie – continua Cotugno – devono nascere le norme a favore della sicurezza sui luoghi di lavoro. Occorre promuovere una cultura delle sicurezza e della prevenzione, intervenendo sui giovani e magari facendone materia di insegnamento nelle scuole. Per questo ho apprezzato la sentita partecipazione alla cerimonia di oggi dei tanti allievi delle scuole locali, futuri lavoratori”

Dal nostro canto, come Consolato Regionale Maestri del Lavoro, ci teniamo a ribadire che se uno degli indicatori del progresso del nostro tempo fosse il rispetto per la vita, ci accorgeremmo che ben poco vale la tanto esaltata evoluzione tecnologica.
Le persone che ogni anno muoiono sul lavoro e con essi il numero totale degli incidenti dichiarati, indicano che in Italia gli impegni e gli sforzi profusi per aumentare il nostro benessere, non hanno purtroppo come scopo primario il rispetto della vita umana e con esso la sua dignità.


Ritenemmo doveroso nel 2005, per onorare i nostri corregionali deceduti per IL LAVORO, avanzare la Richiesta per la concessione della Stella al Merito del Lavoro alla Memoria.


COMUNICATO STAMPA


Oggetto: Conferimento Stella al merito del Lavoro “alla memoria “ ai lavoratori caduti a Cannavinelle il 25 marzo 1952.
Su iniziativa di questo Consolato Regionale dei Maestri del Lavoro ed unanime coinvolgimento, con relativa delibera, della Giunta Regionale del Molise, il 20 settembre 2005 è stato avviato l’iter per l’ottenimento della decorazione di cui all’oggetto ai sensi dell’art. 2 della Legge 5 febbraio 1992 n° 143.
La tragedia si verificò a Cannavinelle, nei pressi di Venafro durante la costruzione di una galleria che doveva servire a convogliare le acque del fiume Volturno per la realizzazione di un imponente acquedotto.


Vi persero la vita 41 operai provenienti dalle Regioni Molise, Lazio, Abruzzo, Campania, Calabria, Lombardia e Basilicata.
Quattro le vittime molisane appartenenti a:
Comune di SESTO CAMPANO
- CICERONE Giuseppe
- DI LAURO Giuseppe
- MANSENELLI Severo
Comune di TRIVENTO
- PARISI Mario

Il Signor Presidente della Repubblica, accogliendo talune istanze provenienti dalle Regioni interessate, ha inteso onorare con la Stella al merito del Lavoro “alla memoria”, i lavoratori deceduti a Cannavinelle che subirono il sacrificio delle loro vite nell’assolvimento del dovere di assicurare la sopravvivenza alle loro famiglie e per lo sviluppo dell’Italia che era appena uscita dalla Seconda Guerra Mondiale. Riteniamo doveroso tener vivo il ricordo di questi sacrifici, perché la CULTURA DELLA SICUREZZA venga interiorizzata dal mondo del lavoro e sia prioritaria su qualsiasi discorso dell’organizzazione del lavoro.

Il Consolato Regionale Maestri del Lavoro

Campobasso, 26 ottobre 2007




Il Prefetto di Campobasso Carmela Pagano ed il Presidente della Regione Molise Michele Iorio appuntano la Stella al Labaro della Regione Molise Il leitmotiv del Progetto delle Stelle al Merito del lavoro ‘alla Memoria’ di Cannavinelle è riassunto su “La vita per il lavoro”, una pubblicazione dei Maestri del Lavoro del Molise.


Per il sopravvissuto allo scoppio, Benedetto Parisi, richiedemmo ed ottenemmo una menzione speciale al Signor Presidente della Repubblica.


Da una Testimonianza del MdL Antonio De Blasio di Isernia Nella mattinata del 29 marzo 2014 io, Luigi Costantini e Fulvio Palmieri abbiamo partecipato alla Cerimonia di Commemorazione alle vittime di Cannavinelle del 25 marzo 1952 cerimonia tenutasi, come ogni anno anno, nel Comune di Mignano (CE).
In rappresentanza del Molise, oltre a noi e il sig. Parisi e famiglia,sono stati presenti rappresentanti della Protezione Civile di Campobasso con il Labaro della Regione Molise ed il Consigliere Regionale Cotugno.


La cerimonia si è svolta come indicato nell’invito.
La lapide, posta all’imbocco della galleria in località Fecicce, è stata donata dall’ANSE (Associazione Nazionale Seniores Enel); allo svelamento della stessa è stato presente il Presidente Nazionale ANSE Sig. Pardini. La cerimonia si è conclusa con la Santa Messa, tenutasi nella sala macchine della Centrale Enel di Montelungo e con un coffee breack. (Antonio De Blasio)


Mdl Anna di Nardo Ruffo // Mdl Antonio De Blasio

<<Il Signore saprà come ricompensarci>>.
Il fluire del tempo lo avvertiamo in rapporto alla nostra condizione fisica: col passare degli anni noi invecchiamo e non c'è modo di tornare indietro. E questo ci pesa, a volte ci angoscia.
Siamo come bambini che sogniamo a occhi aperti e non vogliamo rassegnarci all'ineluttabilità di un destino comune.
Su questa terra ognuno di noi ha un inizio e una fine precisi. Siamo parte di un tutto che ci sovrasta infinitamente. Sarebbe molto strano se tutto ciò non avesse alcun senso. Sarebbe strano perché noi, a differenza degli animali, ci chiediamo appunto che senso abbia il tempo. Il tempo ci dà un senso di eternità perché non ne conosciamo l'inizio preciso, né, tanto meno, possiamo prevederne la fine.
I parenti dei caduti di Cannavinelle hanno un Santo che li protegge in cielo. A distanza di anni, nel loro paese di Trivento hanno avuto la bella sorpresa di leggere sulla stampa locale la notizia della delibera per l’assegnazione di una strada che ricordi ai familiari, ma specialmente alle giovani generazioni, il sacrificio di Mario Parisi e degli altri colleghi, caduti sul lavoro: erano anni che desideravano un riconoscimento dalla comunità locale come già avvenuto per i colleghi di Sesto Campano. Benedetto Parisi, fratello di Mario ha commentato l'evento con queste parole:


<< Mi dico sempre che bisogna donare amore senza chiudersi in se stesso. Il Signore saprà come ricompensarci>>.


1l 25.03.09 a Sesto Campano, il Presidente del Consiglio della Regione Molise Pietracupa, scopre la targa della strada intestata ai caduti Cannavinelle

 


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