CANNAVINELLE – Riconoscimento a Giovannino Pianesi

Rassegna Stampa

Primo Piano - Venafro

Nuovo riconoscimento per Pianesi

Dal Comune di Venafro e dalla Federazione Maestri del Lavoro

VENAFRO. Nuovi prestigiosi riconoscimenti per il Cavaliere della Repubblica Giovannino Pianesi, che domani mattina, alle ore 11, presso il palazzo municipale sarà al centro di una cerimonia nel corso della quale si vedrà consegnare una targa e una pergamena in riconoscenza dell’eroismo manifestato nel lontano 25 marzo del 1952. In quell’infausto giorno 42 operai perirono a causa di una violenta esplosione che fece crollare la volta della galleria “Cannavinelle”, a Sesto Campano. Giovannino Pianesi, allora 29enne, non esitò un istante a calarsi nella galleria, ancora invasa da fumo e polvere, nel tentativo di prestare soccorso aisuoi sfortunati colleghi. Per tale motivo domani sarà premiato dalla “Federazione Maestri del Lavoro d'Italia”e dal Comune di Venafro."L'Amministrazione Comunale -ha dichiarato il Presidente del Consiglio Comunale Nico Palumbo- è onorata di poter rendere una testimonianza di stima a Giovanni Pianesi. È significativo poter omaggiare un uomo non per meriti strettamente professionali, quanto di umanità, in considerazione dell'altruismo e della generosità dimostrati nella sciagura di Cannavinelle.


Giovannino Pianesi premiato in Comune

L’eroico 86enne di Vallecupa insignito anche dai Maestri del Lavoro

VENAFRO. A quarantacinque giorni dal conferimento ufficiale del titolo di “Cavaliere della Repubblica”, Giovannino Pianesi si è visto assegnare altri due prestigiosi riconoscimenti,ad opera della Federazione dei Maestri del Lavoro d’Italia e del Comune di Venafro. Una cerimonia semplice e toccante quella svoltasi ieri mattina presso la sala consiliare di Palazzo Cimorelli. Affiancato dal sindaco Nicandro Cotugno, dal presidente del consiglio comunale Nico Palumbo, dal consigliere regionale Nicandro Ottaviano,dal consigliere comunale Alfredo Ricci e dal console regionale del Molise dei Maestri del Lavoro, Anna di Nardo Ruffa, l’86enne di Vallecupa ha pronunciato poche ma toccanti parole: “Quando decisi di avventurarmi all’interno della galleria nel tentativo di salvare i miei compagni,lo feci tenendo a mente quella frase pronunciata da Gesù, se farete del bene ad un vostro fratello, lo avrete fatto a me”. Attorniato da familiari e parenti, Giovannino Pianesi ha ricevuto prima la pergamena della Federazione Maestri del Lavoro d’Italia e subito dopo la targa ricordo del Comune. Il tutto a 57 anni dai fatti che lo videro protagonista di un gesto eorico del quale si era quasi persa la memoria. Nell'immediato dopoguerra, esattamente il 24 giugno del 1950, Giovannino Pianesi venne assunto alle dipendenze dell'impresa “Farsura”, impegnata nella costruzione della galleria “Cannavinelle”, da Roccapipirozzi bassa a Rocca D'Evandro, in Campania. Il 25 marzo del 1952, giorno della devastante esplosione che costò la vita a 42 operai, Giovannino Pianesi si trovava all'esterno della galleria, in procinto di prendere servizio per effettuare il turno pomeridiano. Resosi conto dell'accaduto, l'allora 29enne operaio non esitò un solo istante a introdursi nel tunnel, piombato nel buio assoluto e saturo di polvere e fumo. Con il solo ausilio di una maschera antigas e una torcia elettrica, Giovannino, in un eroico impeto, trasse in salvo numerosi compagni feriti e non si tirò indietro nemmeno quando si trattò di recuperare e portare all'esterno i cadaveri dei compagni che non erano sopravvissuti. AB


Nuovo Molise 

Oggi la cerimonia ufficiale

Cannavinelle, riconoscimento a Pianesi

VENAFRO – Saranno consegnati a Giovannino Pianesi due riconoscimenti particolari per l’aiuto prestato nella sciagura di Cannavinelle del marzo 1952. Questa mattina alle 11, in Municipio, la cerimonia. «La Federazione Maestri del Lavoro d’Italia è lieta poter premiare, unitamente al Comune di Venafroquesto generoso lavoratore», si legge nella nota.«L’Amministrazione Comunale - dichiara il presidente Palumbo - è onorata di poter rendere una testimonianza di stima a Pianesi. E’ significativo poter omaggiare un uomo non per meriti strettamente professionali, quanto di umanità, in considerazione dell’altruismo e della generosità dimostrati nella sciagura di Cannavinelle».


Il Quotidiano – Venafro

Omaggio all’eroe dimenticato

“Un eroe dimenticato” Così Anna di Nardo Ruffo, Console dei Maestri del Lavoro del Molise, ha definito Giovannino Pianesi, un pensionato di Venafro che nel marzo 1952 salvò molte vite umane a cannavi nelle, dove un’esplosione in galleria causò la morte di 42 operai, 4 dei quali molisani. Ieri mattina al Comune di Venafro si è tenuta una toccante cerimonia per sottolineare il suo profondo senso di altruismo. Al signor Giovannino i Maestri del Lavoro hanno consegnato una pergamena. Anche l’Amministrazione comunale ha voluto ricordare il gesto eroico di Pianesi, attraverso una targa ricordo.

 


 

Foto di Giuseppe Ruffo

Foto del MdL Luigi Calabrese


Intervento del Console Anna di Nardo Ruffo

Avrei voluto iniziare questo mio intervento in modo più festoso in quanto oggi ci troviamo insieme per onorare un molisano, vostro concittadino. Egli dipendente dell’Impresa Farsura, all’epoca dei fatti di Cannavinelle del 25 marzo 1952, pur non essendo ancora in servizio all’ora dell’esplosione, si trovava casualmente nelle vicinanze della galleria, posta al confine tra Molise e Campania.Come sapete tutti molto bene, Giovannino si precipitò all’interno della galleria per aiutare ad estrarre i corpi dei poveri minatori deceduti e quelli dei feriti perché si prestassero i primi soccorsi ospedalieri. Tutto questo senza soste e senza risparmiarsi pur di salvare qualcuno. Purtroppo ci furono quarantadue vittime. Ricordiamo insieme i 4 minatori molisani, eroi del lavoro, per i quali abbiamo ottenuto dal Presidente della Repubblica la “ Stella al merito del lavoro alla memoria”:

Giuseppe Cicerone; Giuseppe Di Lauro; Severo Manselli, tutti di Sesto Campano e Mario Parisi di Trivento.

Ieri mattina pensavo proprio all’opera altamente meritoria di Giovannino, quando mi è giunta la notizia di quel povero giovane di Roccamandolfi, Cristian Ricciardone, che aveva trovato la morte, un’orribile morte, in un cantiere di Isernia. Per lui non c’è stato nessun Giovannino che ha potuto aiutarlo. Ancora una volta in tanti ci chiediamo: “Ma di chi è la colpa”? Ancora una volta la notizia ci ha straziato il cuore e ci ha fatto brillare gli occhi! Ancora una volta, con molte probabilità questo incidente sarà archiviato come MORTE BIANCA! Sono sempre più convinta che il lavoro e la sicurezza saranno sempre più residuali se si continua a sminuire il valore sociale del lavoro e non si riconosce la dignità alle persone che lavorano. Vi invito ad osservare un minuto di silenzio per onorare questa ennesima morte sul luogo di lavoro. Termino con un vivo ringraziamento per l’Amministrazione di Venafro per l’ospitalità che ci ha concesso. I complimenti vanno alla STAMPA, grazie all’opera di sensibilizzazione svolta, che nel marzo del 2005 ha portato alla ribalta la vicenda di Cannavinelle e nel marzo 2009 ha parlato della vicenda umana di Giovannino Pianesi definendolo “EROE DIMENTICATO”. Da oggi Giovannino è un Eroe conosciuto e rispettato da tutti come tale.

anna di Nardo Ruffo.

 
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