Molise: L'Amore ca nen ze scorda



Da tempo aveva espresso il desiderio di donare un'opera alla sua amata terra che lo aveva visto nascere ma che successivamente aveva dovuto lasciare per seguire il padre, minatore in Belgio.
Giuseppe Barbieri, originario di Bonefro, vive a Pont de Loup, una località vicino alla più famosa cittadina di Marcinelle, quest'ultima colpita dalla grande tragedia Giuseppe Barbieri tra i suoi cimeli verificatasi nella miniera del Bois du Cazier, dove morirono 262 minatori di cui 136 Italiani e fra questi 7 Molisani, a seguito di un furioso incendio.
L'opera di questo artista misura m.2,10 x 0,80 e consiste nella ricostruzione della torre dei pozzi, da cui partivano gli ascensori e il Bois du Cazier ed è realizzata con monetine belghe di cent. 50, raffiguranti il minatore, ormai fuori uso per l'avvento dell'Euro. Giuseppe vive da solo, con la sua invalidità, in Vallonia, nella sua casa museo e sogna sempre due amori: la MAMMA e il MOLISE. Ha dedicato questo suo lavoro a tutti quelli che emigrando dalla propria terra hanno lasciato i propri affetti familiari tra il 1950-60 per prestare la propria umile opera sprofondati nelle miniere di carbone del Belgio.
E' stato uno dei tanti testimoni che ha visto, alla fine di ogni turno di lavoro restituire dalle viscere della terra uomini neri di carbone, tutti drammaticamente uguali e irriconoscibili e si è reso conto che, malgrado ciò non riusciva a spegnersi in ognuno di essi la piccola lampada della memoria della loro terra. Eppure tanti minatori protagonisti di quell'esodo sono ancora tra noi, con la loro valigia di cartone piena di ricordi e di dolore che assistono silenziosi e sgomenti all'incalzare di nuovi eventi che dilavano la memoria e la coscienza.
Il quadro è giunto a Campobasso grazie all'interessamento del Consolato Regionale dei Maestri del Lavoro, che già tre anni fa, con analoga iniziativa, aveva consegnato all'Assessorato Regionale dei Molisani nel Mondo altre due opere dell'artista.
L'opera è stata recapitata al Servizio Rapporti con il Molisani nel Mondo, in attesa di fare bella mostra nel Museo Regionale dell'Emigrazione “Arturo Giovannitti”, non appena sarà messo in funzione ed aperto al pubblico.

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