GILDONE - "CELIDONIA FESTIVAL"

ANCHE SENZA NEVE, UNA SERATA VERAMENTE “COI FIOCCHI”


Nei periodi pre e post natalizi, si sa, sovrabbondano un po’ ovunque iniziative e manifestazioni di carattare musicale, riconducibili ai generi più svariati: classico, moderno, jazz, sinfonico, leggero etc.
E’ altresì noto che la qualità e la quantità rappresentano due variabili inversamente proporzionali, pertanto, riferendoci alla prima affermazione e, in considerazione delle decine e decine di concerti svoltisi nel periodo nella regione Molise…dobbiamo nostro malgrado constatare che il livello medio dello spessore qualitativo non è stato elevatissimo.

Tra le non poche eccezioni segnaliamo con piacere e soddisfazione la straordinaria performance di un particolare quartetto di sassofonisti molisani, costituitosi all’incirca 10 anni fa, quasi per gioco, tra i polverosi banchi del conservatorio “Luigi Perosi” di Campobasso, sospinto dal fresco entusiasmo e dalle belle speranze di 4 giovanissimi neo diplomati.

Il 6 gennaio 2007, giorno sacro dell’Epifania, ricevendo da novelli Re Magi dei doni musicali straordinari, abbiamo potuto deliziarci al melodioso e versatilissimo suono degli strumenti a fiato, nell’ambito dell’edizione invernale del “Celidonia Festival” (Celidonia è l’antica denominazione dell’attuale Gildone, piccolo paese alle porte di Campobasso).

Abbiamo assaporato e gustato musiche immortali, orchestrate ed eseguite con bravura, estro e maestria, musiche e brani che spaziavano dal repertorio rigorosamente classico (Vivaldi – Haendel)
a pezzi più moderni e contemporanei (Iturralde, Niehaus, Piazzola), saggiamente alternati, con il preciso proposito di rinfrancare l’anima e sollecitare lo spirito.

Dopo una breve e brillante presentazione della serata da parte del professor Luigi Farinacci, collega, insegnante, nonché amico del gruppo, autentico mattatore dell’happening si è rivelato il professor Giuseppe Natilli, effettivo trascinatore e vera anima del quartetto, il quale, con insospettata maturità e professionalità, in relazione alla giovane età, ha introdotto con competenza e sicurezza ogni singolo pezzo musicale, non tralasciando significativi e utili riferimenti sugli strumenti a fiato protagonisti della serata , sulla storia della musica e sugli autori in esecuzione.

Una serata magnifica, davvero coi fiocchi, diremmo unica, durante la quale non sono mancate delle sorprese come quando, per esempio, è stato richiesto dal pubblico, letteralmente entusiasta, un brano non inserito nel programma….superfluo aggiungere che l’esecuzione estemporanea del pezzo ha raggiunto livelli di eccezione tali da consentire agli ormai estasiati spettatori di “toccare” le corde più profonde della loro emotività.

Oltre al Natilli (sax contralto e persona sensibile, molto vicina ai Mdl del Molise, con il quale più progetti sono stati portati a termine con strepitoso successo : Sul filo della memoria, Un piano per una scuola forte etc.) meritano la citazione tutti i componenti del “Quartetto di Sassofoni”:
Clara Galoppo, sax tenore, Matteo Del Re, sax baritono, Domenico Di Maria, sax soprano.

Promotrici ed organizzatrici della manifestazione due associazioni molisane “In Musica” e “John Molise” che con l’iniziativa, riconfermando la parte più nobile dei propri statuti, si sono prefisse di promuovere e valorizzare i movimenti giovanili e molisani-

Motivazione quest’ultima, prioritariamente condivisibile, che ha con immediatezza allertato i vertici della Federmaestri del Molise i quali non hanno fatto mancare agli enti organizzatori il loro apporto materiale e il proprio sostegno morale.


Vincenzo Armanetti