STELLE AL MERITO - 1 MAGGIO 2006
INSIGNITI 2006
Mario ALBINO
Giorgio IZZI
Lucia Angela DANIELE
Vincenzo NIRO
Francesco FUSCO
Gino SCASSERRA
 
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All’annuale incontro del 1° maggio nella sala delle riunioni della Camera di Commercio di Campobasso sono state conferite le stelle al merito del lavoro ai signori Mario Albino, Lucia Angela Daniele, Francesco Fusco, Giorgio Izzi, Vincenzo Niro e Gino Scasserra.
Considerevoli le anzianità di servizio riconosciute, che vanno complessivamente da 31 a 39 anni e le motivazioni del conferimento, afferenti tutte ad impegno, partecipazione, professionalità generosamente spesa per il bene comune; molti degli insigniti hanno svolto e continuano a svolgere intensa opera di volontariato sociale.
Le onorificenze sono state consegnate da S.E. il Prefetto dott. M. D’Ambrosi a ciascun neo-maestro, tra gli scrosci di applausi del pubblico che ha gremito la Sala: insieme alle Autorità Civili della Regione Molise e della Provincia di Campobasso e alle Autorità Militari, i familiari, gli amici e tanti altri Maestri insigniti negli anni precedenti e che puntualmente accolgono i nuovi arrivati.
Hanno portato il loro saluto il Governatore della Regione Molise, il Sindaco della Città, il Presidente della Camera di Commercio, la Federazione dei Cavalieri del Lavoro, La Direzione dell’Ufficio Regionale del Lavoro.
E il tema del lavoro e dell’occupazione testimoniato dagli insigniti è stato coniugato nei vari interventi, sottolineando che è fondamento della nostra Repubblica Democratica, come recita l’art. 1 della Carta Costituzionale, ripercorso insieme alla Solidarietà riprendendo le parole e il pensiero del Papa Giovanni Paolo II, richiamo forte al lavoro come valore e richiamo forte ai valori fondamentali della società civile; riprese le nuove tipologie che oggi connotano il mondo lavorativo, la flessibilità, ma anche la precarietà e la disoccupazione e sottoccupazione, la connotazione di un nuovo rapporto tra i soggetti che non può più contare sulla fidelizzazione e sul sentimento di appartenenza che solo i lunghi rapporti continuativi riescono a generare e consolidare, e dunque sfide per il futuro.
L’intervento del Console della Federazione Maestri del Lavoro della Regione Molise sig.ra Anna di Nardo Ruffo ha ripercorso le attività già svolte e quelle in corso che hanno visto i Maestri impegnati nella diffusione del testo “Molise a tavola”, raccolta di ricette della tradizione gastronomica locale estrapolate dai prodotti del precedente concorso “Voglia di nuovo, voglia di Molise”. Le offerte raccolte, più di 14.000 euro, sono state devolute ad un opera sociale nel Malawi e precisamente per la costruzione di un presidio sanitario nel territorio di Mtengo Wantenga. E ancora il testo “Le storie diventano Storia” testimonianze sulla 2ª guerra mondiale nel Molise, raccolte anche dagli alunni delle scuole elementari e medie.
Il volume, curato da Giuseppe Ruffo, è andato letteralmente a ruba. Con il ricavato delle offerte è stato finanziato un corso, attualmente in fase di svolgimento, per la formazione di 23 operatori del linguaggio dei segni: un’altra testimonianza di attenzione e di intervento a favore del lavoro e dell’occupazione e insieme di tutela di effettiva fruibilità dei diritti di cittadinanza di ciascuna persona, in un campo, quello della disabilità dell’udito, così stranamente sprovvisto di mediatori del linguaggio ed esperti nell’uso della L.I.S.
La Federazione ha anche offerto una pergamena ed una medaglia alla studentessa molisana di Guglionesi, Maria Maddalena Radatti, già insignita del riconoscimento di “Alfiere del lavoro” dal Presidente della Repubblica per gli eccezionali risultati conseguiti nel corso degli studi fino al conseguimento del Diploma di Scuola Media Superiore, nell’anno 2005.
Presente alla cerimonia anche Gian Maria D’Elia, egualmente insignito nel 1999 e attualmente laureato e in constanza di lavoro.
I familiari e gli amici dei neo Maestri e i Soci della Federazione hanno voluto festeggiare insieme, ritrovandosi in una conviviale partecipata e allegra, amabilmente condotta dal Socio E. Armanetti e dal Maestro Fabrizio Palladino alla tastiera e al violino.
Ai Maestri del Lavoro tutti gli auguri e le felicitazioni e un sentito ringraziamento per quanto hanno saputo e voluto dare con generosità per la crescita del territorio.

Carmela Forgione Volpe


Testimonianza Gian Maria D’Elia
Alfiere del Lavoro Anno 1999

1° Maggio 2006

26 Ottobre – 1 Maggio 2006: sono passati oltre sei anni dal giorno della mia designazione ad “Alfiere del Lavoro” ma nella mente sono ancora impresse le sensazioni, le emozioni provate in quella circostanza. Non a tutti è concesso l’onore di incontrare una personalità carismatica quale è il Presidente della Repubblica Ciampi ed essere ricevuti da Sua Santità Giovanni Paolo II, il Papa ancora nei cuori di tutti, e per questo mi è gradito riportare la mia testimonianza, ogni qual volta se ne presenta l’occasione.
Ho vissuto il premio alla carriera scolastica come un riconoscimento agli sforzi sostenuti ma anche come l’affidamento di una missione: continuare a perseguire risultati eccellenti nel prosieguo degli studi prima e nel mondo del lavoro poi, per essere all’altezza di rappresentare, come il titolo conferitomi suggerisce, un esempio, un campione di valori come l’impegno, la perseveranza, il rispetto e la disciplina per tutti gli altri studenti. I momenti difficili naturalmente ce ne sono stati e ce ne sono, ma è in questi frangenti che alla mente tornano le parole, forse “esagerate”, sicuramente impegnative, proferite del presidente al momento della mia investitura: “Voi Alfieri rappresentate il futuro dell’Italia”. La grinta che ne scaturisce mi sprona a dare sempre il massimo in ogni attività che mi trovo a dover svolgere: ogni obiettivo conseguito deve rappresentare la base, il punto di partenza per una nuova sfida.
Sono stato onorato dell’invito rivoltomi dalla Federazione dei Maestri del Lavoro del Molise in occasione del conferimento delle stelle al merito per sei miei meritori corregionali. Questa esperienza mi ha fornito diversi spunti di riflessione; in particolar modo, alla lettura delle motivazioni del premio, sono rimasto colpito dalle numerose difficoltà che queste encomiabili persone hanno dovuto affrontare per affermarsi nel lavoro, soprattutto nelle fasi iniziali del loro percorso lavorativo, caratterizzate da un ambiente spesso avverso, per nulla paragonabile alla situazione in cui molti giovani oggi hanno la fortuna di trovarsi. Questo dovrebbe far riflettere tutti quei ragazzi che hanno la possibilità di studiare, di frequentare l’università serenamente perché supportati economicamente e moralmente dai genitori e non la sfruttano.
La partecipazione a questa giornata di celebrazione che si è tenuta a Campobasso mi ha consentito inoltre di conoscere l’associazione dei Maestri del Lavoro, formata da persone speciali, che come una famiglia hanno accolto un neofita del mondo del lavoro come me con affetto e premura.
Un pensiero va poi alla mia “collega” Alfiere, proclamata quest’anno e premiata unitamente ai Maestri, che raccontandomi i momenti più significativi della sua premiazione al Quirinale mi ha fatto rivivere quei momenti indimenticabili. A lei auguro di raggiungere tutti i traguardi che si prefiggerà, nel completamento del suo percorso formativo e nell’inserimento nel mondo del lavoro, sempre con la consapevolezza degli onori e delle responsabilità che il titolo conferito comporta.

Gian-Maria D’Elia